Suburra la serie all’ombra del cupolone

“Vogliamo organizzare una di quelle seratine scacciapensieri?”. “Sì, facciamo domani sera”. Il vescovo esce dal Vaticano, prende un taxi e si dirige in una villa. Suburra_27x40_1Sheet_Italian-473x700La scena successiva è un’orgia di sesso con il religioso circondato da decine di ragazze. Gli amplessi sfrenati sono addizionati di sostanze stupefacenti e quando l’alto prelato si ritira in una stanza con una sola di quelle ragazze durante il sesso si sente male, un attacco cardiaco. E’ l’inizio molto forte di Suburra la serie che anticipa “7 Vizi Capitale” il brano del Piotta scelto come sigla.

Suburra la serie è il prequel dell’omonimo film del 2015, a sua volta ispirato dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. I primi due episodi della serie, prodotta in Italia da Netflix e presentati in anteprima alla 74ª Mostra del cinema di Venezia, hanno svelato la scelta del brano “7 Vizi Capitale”, brano che racchiude perfettamente lo spirito di Suburra, con il suo testo rap sociale e allo stesso tempo struggente, racchiuso in un’atmosfera crepuscolare e malinconica.

La canzone è contenuta nel disco “Nemici”, ultimo album di Piotta, che così commenta: “È un brano a cui tengo moltissimo, in linea con la mia recente produzione, soprattutto per le tematiche. Racconta la Roma di oggi, e non è un caso che sia così scuro, notturno, tagliente. Il punto non è solo pensare a chi ha ridotto Roma in questo stato, ma, chi sarà in grado di risollevarla. Accanto a me, per l’occasione, ho voluto gli amici de Il Muro del Canto, con l’inconfondibile voce di Daniele Coccia e la poesia di Alessandro Pieravanti. Sono davvero contento che una produzione così importante, e una firma quale quella di Michele Placido, abbiano colto appieno lo spessore di questo brano”.

La prima serie, composta di dieci episodi, sarà distribuita da Netflix dal 6 ottobre 2017. Per l’occasione, il 13 ottobre, uscirà una versione speciale dell’ album “Nemici”, nonché l’edizione limitata in vinile 7″ pollici della sigla, con una copertina disegnata dallo street artist Diamond. Entrambi i dischi saranno pubblicati da La Grande Onda e distribuiti da Artist First.

Diretta da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, Suburra: la serie è un crime violento tutto ambientato a Roma, all’ombra del cupolone, tra intrighi di stato, illeciti, lotte criminali per spartirsi il potere e il mercato della droga.

“Un po’ sesso, droga & rock and roll. Ma noi al posto del rock and roll abbiamo il Vaticano”. Così Michele Placido parla del suo lavoro. “La scelta del prequel ci ha aiutato a distaccarci dal film”, spiega Barbara Petronio, che firma la sceneggiatura della serie assieme a Daniele Cesarano, Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli e Nicola Guaglianone. “Volevamo dei protagonisti più giovani, un’idea più forte del personaggio romano ed elementi del racconto di formazione. Abbiamo cercato di far venire fuori quella fame millenaria di conquista del cittadino di Roma, città dove si impara a sopravvivere. Un contesto complesso che dà vita a conflitti incredibili. L’attualità politica la prendiamo come ispirazione e la mettiamo al servizio della narrazione. è una realtà che ci spaventa come cittadini – aggiunge – come sceneggiatori la sappiamo controllare”.

suburraProtagonista assoluta è una Roma notturna, decadente e corrotta e il sottobosco criminale che racchiude tutti gli strati di umanità coinvolti nella lotta al potere, dalle periferie più disagiate ai salotti nobiliari, dai lidi ostiensi alle stanze più segrete del Vaticano. Un crime thriller ambientato a Roma, che descrive come la Chiesa, lo Stato e la criminalità organizzata si scontrino, confondendo i limiti della legalità e dell’illecito nella loro feroce ricerca del potere. Al centro della storia tre giovani uomini: Numero 8, Spadino e Lele, diversi per origine, ambizioni e passioni, che saranno chiamati a stringere alleanze per realizzare i loro più profondi desideri. E a tornare nei panni di Numero 8, dopo essere già
stato nel cast del film, è il padrino-cerimoniere della Mostra di Venezia, Alessandro Borghi. “Ho dovuto smontare il Numero 8 del film e ricostruirne un altro meno consapevole del concetto di potere e di come maneggiarlo, visto che il personaggio nella serie è molto più giovane e inesperto, oltre che inserito in dinamiche familiari”, dice Borghi.

L’azione dei 10 episodi si svolge in 20 giorni di zona franca tra l’annuncio delle dimissioni e la decadenza del Sindaco di Roma. Ogni episodio si apre con un prologo molto forte a cui fa seguito il resoconto delle ore che precedono l’accaduto, scelta narrativa accattivante e d’effetto che immette direttamente lo spettatore nel flusso della tensione.

Nel cast Claudia Gerini, Filippo Nigro, Francesco Acquaroli e Adamo Dionisi. Potrebbe essere confermata la produzione di una seconda stagione, secondo quanto anticipato da Placido a Venezia.

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