Balle spaziali in salsa partenopea.

addio-fottuti-musi-verdiPartire o restare. Inseguire i propri sogni o accettare un lavoro qualunque. E soprattutto, è più facile trovare lavoro in Italia o nello spazio?

Dopo il successo di “Gay Ingenui”, “Lost in Google”, “Gli effetti di Gomorra sulla gente”, i THE JACKAL approdano sul grande schermo dal 9 novembre con un fanta-comedy innovativo e dal sapore Monty Python. ADDIO FOTTUTI MUSI VERDI è un film che rivela tutta la carica surreale e lo spirito dissacrante del gruppo creativo. E quindi Napoli, ma anche astronavi, alieni ed effetti speciali (di buona qualità). Un’odissea sulla terra e nello spazio, per raccontare l’amore e l’amicizia ma soprattutto la voglia di esprimere il proprio talento e di realizzare i propri sogni. Dovunque e a qualunque costo. Perché le vie dello spazio sono infinite.

Un film di Francesco Ebbasta con Ciro Priello, Fabio Balsamo, Beatrice Arnera, Roberto Zibetti, Simone Ruzzo e Marco Fortunato Iannaccone, con la partecipazione di Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito.

Il protagonista è Ciro, super qualificato grafico pubblicitario, specializzato in porte in faccia e collezionista di delusioni che, dopo averle provate tutte, decide di partecipare ad un concorso e mandare il suo curriculum nientedimeno che agli alieni. Tanto quelli figurati se rispondono. E invece… preparate le astronavi, l’invasione della terra sta per cominciare.

Se Mel Brooks parlasse napoletano e Balle spaziali fosse stato ideato dopo Gomorra la serie, allora Addio Fottuti Musi verdi sarebbe il film giusto, ma seppure è una buona prova del colletivo partenopeo, a tratti anche originale e che strappa più di una risata sincera, rimane un esperimento non completamente riuscito.

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