Venezia, un festival covid free

La Mostra del cinema di Venezia dovrà fare i conti con le ferree regole anti-Covid: mascherine obbligatorie, biglietti solo on line, sfilata sul Red Carpet con il binocolo.

La Biennale di Venezia ha elaborato un piano su più punti per la sicurezza sanitaria. All’area della Mostra del Cinema si accederà attraverso 9 varchi stradali/lagunari attrezzati con sistemi di rilevazione della temperatura del pubblico e di quanti, a vario titolo, accederanno al Lido. Non sarà consentito l’accesso in caso di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Le mascherine, obbligatorie, dovranno essere indossate in tutte le sale cinematografiche, sia durante la fila, che per l’accesso al proprio posto e durante le proiezioni; i posti a sedere saranno allestiti in modo da garantire il distanziamento sociale.

Per tutto il pubblico e per tutti agli accreditati alla Mostra sarà obbligatoria la prenotazione online del posto in sala alle proiezioni, tramite il sito web della Biennale di Venezia (www.labiennale.org). La biglietteria per il pubblico sarà esclusivamente online, in modo da evitare code. Anche il Red Carpet sarà all’insegna del rispetto del distanziamento sociale. Un protocollo di salvaguardia sarà messo in atto per le delegazioni che accedono alla Sala Grande, sulle tribune e al photocall per i fotografi e in generale per tutte le altre attività; incontri e convegni avranno sedie numerate e accesso ridotto. Nessuna possibilità per i fan di assistere all’accesso delle delegazioni alla Sala Grande, per evitare assembramenti. L’area della Mostra avrà, come sempre, un servizio di pronto soccorso organizzato dalle autorità sanitarie locali a disposizione del pubblico. La maggior parte delle informazioni concernenti la Mostra sarà data ai visitatori in formato elettronico, riducendo la distribuzione di materiali stampati.
Infine, è previsto il monitoraggio della provenienza e tracciamento di tutti i partecipanti al Festival.

venezia 77E’ Lorenzo Mattotti l’autore dell’immagine del manifesto ufficiale e della sigla della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. L’illustratore e disegnatore di fumetti italiano Lorenzo Mattotti è, per il terzo anno, l’autore dell’immagine del manifesto ufficiale, nonché per il secondo anno della sigla della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Lorenzo Mattotti vive e lavora a Parigi. Esordisce alla fine degli anni 70 come autore di fumetti e nei primi anni 80 fonda con altri disegnatori il gruppo Valvoline. Nel 1984 realizza “Fuochi”, che, accolto come un evento nel mondo del fumetto, vincerà importanti premi internazionali. Per il cinema, ha collaborato nel 2004 a Eros di Wong Kar-Wai, Soderbergh e Antonioni, curando i segmenti di presentazione di ogni episodio. E’ stato consulente creativo per Pinocchio di Enzo D’Alò. Con “Incidenti”, “Signor Spartaco”, “Doctor Nefasto” “L’uomo alla finestra” e molti altri libri fino a “Stigmate” edito in Italia da Einaudi, il lavoro di Mattotti si è evoluto secondo una costante di grande coerenza. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Pubblica su quotidiani e riviste come The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Suddeutsche Zeitung, Nouvel Observateur, Corriere della Sera e Repubblica. Per l’infanzia illustra vari libri tra cui “Pinocchio” e”Eugenio” che vince nel ’93 il Grand Prix di Bratislava. Numerose le sue esposizioni personali tra le quali l’antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al FransHals museum di Haarlem ai Musei di Porta Romana. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie ed è suo il manifesto di Cannes 2000 e i manifesti per l’Estate Romana.
Nel maggio 2019 ha presentato con grande successo a Cannes, nelle sezione Un certain regard, il suo primo lungometraggio animato come autore e regista La famosa invasione degli orsi in Sicilia, ispirato alla favola/apologo di Dino Buzzati.

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