Christian, supereroe “all’amatriciana”

christianEdoardo Pesce è il protagonista di Christian, dal 28 gennaio su Sky Atlantic e in streaming su Now. Christian è un energumeno di circa quarant’anni che vive facendo il lavoro sporco per conto di Lino, boss del gigantesco “Città-Palazzo” in cui vivono entrambi, insieme ad Italia, la madre di Christian, malata di Alzheimer da molti anni; Davide, figlio di Lino e grande amico di Christian; Rachele, giovane vicina di casa di Christian tossicodipendente; Tomei, disilluso medico clandestino del quartiere; Penna, Sergio e Stefanuccio, “colleghi” di Christian. Christian ambisce ad un lavoro meno sporco e più redditizio ma le sue richieste vengono costantemente ignorate da Lino. E le cose sembrerebbero poter solo peggiorare a causa di un misterioso e implacabile dolore alle mani che gli impedisce di portare a termine anche gli incarichi più semplici, almeno fino a quando proprio su quelle mani appaiono due stimmate e Christian, in una sera qualunque, resuscita miracolosamente Rachele, finita in un’overdose letale. Ed è proprio sulle tracce di Christian e della prodigiosa resurrezione che si mette Matteo, postulatore del Vaticano di una quarantina d’anni, in cerca di segni e conferme di un miracolo che cambiò la sua vita da piccolo, pronto a muoversi nella Città-Palazzo per smascherare colui che ritiene il peggiore e più improbabile degli impostori. Intanto la vita di Christian viene stravolta nel giro di pochi decisivi giorni in cui è costretto a prendere consapevolezza di sé e del proprio incredibile potere, che gli permette di compiere molti altri miracoli sulle persone che gli sono intorno, ma soprattutto sulla moglie di Lino, in coma da anni. Ed è proprio il risveglio prodigioso della moglie che costringe però Lino a prendere atto della pericolosità e del richiamo sovversivo del crescente potere di Christian, al punto da decidere di ucciderlo. Così, mentre si consuma lo scontro tra il boss e colui che molti ormai acclamano come “salvatore”, Matteo indaga su Christian con la speranza di avere risposte sul proprio passato che lo tormenta e fa la conoscenza di Padre Klaus, un inquietante sacerdote che nasconde troppi segreti, arrivando troppo vicino ad una verità che potrebbe sconvolgere la sua vita e quella del mondo intero.

Commissionata da Sky Studios per l’Italia, Christian è una serie a tinte pulp, fra crime e soprannaturale, con il vincitore del David di Donatello Edoardo Pesce protagonista. Una serie Sky Original in sei episodi diretti da Stefano Lodovichi – anche produttore creativo – e Roberto “Saku” Cinardi.

Nei panni di un supereroe “all’amatriciana”, Edoardo Pesce interpreta Christian, lo scagnozzo di un boss della Roma di periferia che si guadagna da vivere facendo l’unica cosa che sa fare: menare. Fino a quando non gli compariranno alle mani quelle che sembrano a tutti gli effetti delle stimmate, le ferite dei santi, con le quali inizierà a fare miracoli. Sulle tracce di Christian e del suo mistero si metterà presto Matteo, scettico emissario del Vaticano ossessionato dal trovare qualcuno i cui poteri taumaturgici siano veri, interpretato dal vincitore del David di Donatello Claudio Santamaria.

Selezionata in concorso al CanneSeries, vetrina fra le più importanti e prestigiose per le serie TV a livello internazionale, dove ha vinto il premio a Giorgio Giampà per le musiche originali, la serie è creata da Valerio Cilio, Roberto “Saku” Cinardi e Enrico Audenino, da un’idea di Roberto “Saku” Cinardi, e liberamente ispirata a Stigmate, la graphic novel di Claudio Piersanti e Lorenzo Mattotti edita da Logos Edizioni. Le sceneggiature sono di Valerio Cilio, Enrico Audenino, Renato Sannio e Patrizia Dellea.

christian stampaAccanto a Edoardo Pesce e a Claudio Santamaria nel cast: Silvia D’Amico nei panni di Rachele, una ragazza problematica vicina a Christian; Giordano De Plano è Lino, il boss locale, quasi un fratello per Christian essendo i due stati cresciuti dalla stessa donna, Italia; Antonio Bannò nei panni del figlio di Lino, Davide, erede dell’impero del padre e miglior amico di Christian; Francesco Colella interpreta Tomei, il veterinario del quartiere che arrotonda curando e cucendo quanti ne hanno bisogno e non possono andare in ospedale; Gabriel Montesi, che interpreta un amico della compagnia di Christian e Davide, Penna, un piccolo malvivente che lavora per Lino; Lina Sastri nei panni di Italia, la madre di Christian; Ivan Franek e Giulio Beranek, in quelli rispettivamente di Padre Klaus e del Biondo.

Per il regista, Stefano LodovichiChristian è una serie crime sovrannaturale ambientata nella Roma dei nostri giorni. L’arena è incentrata in un piccolo mondo autosufficiente nell’estrema periferia della capitale. Città-Palazzo è più di un quartiere, è una vera e propria micro-città autosufficiente, con una piazza centrale, gates, una chiesa e delle regole interne dettate da Lino, il boss del quartiere. Pur partendo da una base crime, non ci troviamo davanti a una serie come Gomorra. Il realismo è il primo strato della nostra narrazione ma su quello si innestano componenti di altro genere, nella creazione di un linguaggio personale e originale. La stessa Città-Palazzo è fusione di due quartieri popolari, Corviale e Vigne Nuove. Questa scelta è stata fatta nel tentativo di creare un luogo nuovo, nostro, per guidare l’immaginario verso un mondo epico iconico, che, grazie a un’estetica brutalista e spersonalizzante riporti a un immaginario poco oltre il reale, in odore di sci-fi e fantastico. Anche perché il lungo chilometro di cemento di Corviale, conosciuto anche come “Serpentone”, non può non far pensare a una grande nave… o nel mio immaginario, a un’arca biblica, profetica”.

Edoardo Pesce e Antonio Bannò in una scena“Infatti – prosegue il regista – se Christian da un lato racconta il cammino di un criminale di periferia, di un uomo senza aspirazioni, un picchiatore pasticcione che riscuote crediti, da un altro racconta anche il percorso di chi di colpo viene sconvolto dalla manifestazione magica e sacra delle stimmate, segni antichi come la nostra cultura, che travolgeranno non soltanto lui ma tutto il mondo nel quale vive. Perché Christian è una storia di believers. Se il genere è un mix di crime e supernatural, il tono è un “dramedy-pop” con una propensione al sacrale che diviene fusione tra la commedia all’italiana degli anni ‘60\’70 di Monicelli, Risi, Germi, con il cinema di intrattenimento internazionale di Scorsese, De Palma, Guy Ritchie o Luc Besson. Perché Christian in fin dei conti è un “supereroe all’amatriciana”. Questi elementi, nati in scrittura e sviluppati durante il lavoro di preparazione e creazione del linguaggio di Christian, sarebbero stati impossibili da mettere in scena senza la partecipazione di grandi artisti come lo scenografo Max Sturiale, i costumi di Veronica Fragola o la fotografia di Benjamin Maier. L’approccio di tutti i reparti alla storia è sempre stato libero e creativo, alla ricerca di quella giusta distanza dal vero che ci connota, per raggiungere una plausibilità e coerenza interna tutta nostra. Volevamo essere iconici, essenziali, eleganti, a tratti cafoni o fumettosi perché ogni personaggio ha una personalità propria, una vita e gusti propri, e proprio per questo andava rispettato”.

“In Christian – afferma il protagonista, Edoardo Pesce – ho inserito anche caratteristiche che mi sono proprie. Un ragazzo semplice, non ha obiettivi di potere, e non sa cosa fare con il suo dono. Un ragazzone che vuole solo il bene della sua famiglia”.

“Rachele – afferma l’attrice che la interpreta, Silvia D’Amico – è la vicina di casa, una sorella per Christian. Un personaggio fondamentale che mi è piaciuto interpretare”.

“Matteo – afferma Claudio Santamaria – è un investigatore dell’occulto che ha vari riferimenti biblici: san Tommaso, Isacco, l’arcangelo Gabriele; è tante cose insieme che lo rendono un personaggio conflittuale. Un postulatore che deve certificare il miracolo di Cristian. Ma nel suo passato c’è un segreto che lo ha fatto avvicinare a Dio e si inserisce nella serie come un alieno”.

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