China Pericolosa – decima puntata

10Davanti a me c’era il portone d’ingresso, e sapevo che sarebbe stato inutile cercare di aprirlo, comunque provai a urlare la parola che avevo trovato “ESSENZIALITA’!”. Niente. Puntai il telecomando e schiacciai l’unico tasto, ripetendo la parola. Ed ecco che dall’aggeggio uscì uno sbuffo di inchiostro grigio che andò a depositarsi sulla porta a comporre la parola che avevo pronunciato. La porta non si aprì, ma qualcosa avevo ottenuto. Mi girai ad osservare le altre porte. L’altra volta avevo scelto quella a destra dell’ingresso, che ora era sparita, quindi nella stessa posizione ce n’era un’altra identica. E questa scelsi. Un altro colpo di telecomando, un’altra nuvola, stavolta nera, che colpì la porta formando un disegno incomprensibile. Spinsi, la porta si aprii e io la attraversai.
Mi trovai in uno strano scenario in bianco e nero, il nero spesso a macchie oppure sfumato in toni di grigio, a formare suggestivi contrasti. Io stesso ero in bianco e nero. Dopo qualche secondo, mi sentii afferrare da dietro, da mani robuste che mi trascinarono via, dopo avermi incappucciato. Che succedeva? Chi erano? Dove mi stavano portando?

Leggi tutte le puntate precedenti

Condividi questo articolo!

Commenti chiusi