La magia delle sigle dei cartoni animati.

Cristina D’Avena, cinquant’anni ma con un fisico da pin up e trentatre anni di carriera. Settecentoquindici canzoni, oltre 6 milioni di dischi venduti. I quarantenni conoscono tutte le sue canzoni delle sigle tv a memoria.

davenaQuante volte ci siamo chiesti “perché Cristina D’Avena non incide un nuovo tormentone?”. Beh, la regina dei cartoni animati è tornata con il singolo ‘FestivalMar’. Il brano, scritto da Cristina D’Avena con musica e arrangiamenti di Cristiano Macrì, è anche la sigla dell’omonima manifestazione canora della riviera romagnola dedicata ai bambini dai sei ai sedici anni.

Nel frattempo, Cristina D’Avena gira l’Italia per i suoi concerti richiestissimi. Venerdì 25 luglio, per esempio, sarà a Roma al centro commerciale ‘Porta di Roma’ con i Gem Boy, dopo il grande successo già registrato lo scorso anno, dove ha registrato il pienone. Ma i suoi concerti sono sempre sold out, dal Sud al Nord.

“Ne abbiamo fatto uno proprio qualche giorno fa con un pienone di ragazzi dai 20 ai 40 anni e con tanti bimbi che cominciano a conoscermi grazie al ritorno al successo di Doraemon. Quando sentono quella sigla si illuminano e cominciano a cantare con me. Se un personaggio e una sigla funziona i ragazzini ti ripagano con l’affetto e una grande partecipazione”.

I bambini di oggi sono diversi da quelli degli anni ‘80?
“Dipende. Non sono così diversi; la società cambia e i bambini si adeguano. Oggi sono un concentrato di tecnologia, ma in fondo rimangono gli stessi di sempre. Però, c’è internet che ‘ammazza’ la discografia e i bambini non hanno sempre la possibilità di portare a casa un disco e averlo in mano come succedeva un tempo. Se scarichi la musica non c’è più quella magia. Le mamme vecchia maniera, infatti, lo sanno e continuano a comprare ancora i cd musicali”.

Cristina_D'Avena_2Cosa cambia con itunes?
“Non si comprano più i dischi. Non puoi guardare il tuo artista o il tuo idolo musicale sulla copertina e così vai ad ascoltarlo al concerto. Vai a fare la foto con il telefonino per mantenere un ricordo tuo, altrimenti non hai una traccia fisica”.

Nel 1992 sei sul palco del FilaForum di Assago per quello che è stato il tuo più grande concerto. Tutto esaurito: quasi 20 mila persone.
“Sono stata la prima artista donna che da sola in un concerto di due ore è riuscita a fare il tutto esaurito e, quindi, ne vado molto fiera. Soprattutto perché il ricavato di quell’evento è stato donato in beneficenza. Ho capito quanta gente mi amava e ho dato il mio contributo per la ricerca sulle malattie oncologiche”.

E la tua partnership con i Gem boy?
“È nata per caso. Sei anni fa Red Ronnie mi ha chiamato per un concerto al Roxy bar e non volevo cantare sulle basi, così mia sorella mi ha proposto di cantare con loro, quasi per scherzo. Il caso, poi, ha voluto che li incontrassi in Autogrill al ritorno da un concerto. Mi sono messa a ridere perché loro si sono sentiti in imbarazzo per le parodie che avevano già realizzato su di me e alla fine siamo entrati in sintonia. Abbiamo cominciato con una prima data proprio al Roxy Bar che è andata benissimo. Poi una seconda e, quindi, abbiamo capito che il nostro spettacolo funzionava e che il pubblico voleva vederci insieme”.

Cristina gemCome il Diavolo e l’Acqua santa?
“Sì, mettiamo sul palco un concerto dedicato alle mie sigle dei cartoon con i Gem che le prendono in giro, che fa passare due ore in allegria al pubblico”.

Anche i Gem Boy hanno la tua stessa voglia di rimanere adolescenti?
“La voglia di rimanere piccoli aiuta a stare meglio: io sono adulta e mi assumo tutte le mie responsabilità, ma i momenti bui si affrontano meglio rimanendo un po’ piccoli”.

Anche la tua voce sembra rimasta la stessa di quando era bambina.
“Beh, non fumo e non bevo, non affatico la mia voce in maniera particolare, ma la voce cambia”.

Cristina per molti sei anche un’icona sexy. Come lo spieghi rispetto al genere musicale che canti?
“Una volta addirittura hanno scritto che ero una ‘bomba sexy’, ma naturalmente questa definizione mi fa sorridere, perché sono sempre stata una donna molto discreta e non mi piace mettermi in mostra. Allo stesso tempo, però, mi piace vestirmi con i bustini stretti e il mio aspetto mediterraneo, unito al mio sorriso, evidentemente piace anche ai grandi”.

Cristina-DAvenaE’ così, Cristina D’Avena piace ai fan storici e ai nuovi fan in erba. Come sei invece, in privato?
“Sul palco e in tv appare la mia immagine femminile e ‘formosetta’, ma io mantengo riservata la mia vita privata: cerco di tutelare la mia privacy, credo che sia un diritto”.

Cristina D’Avena è un’icona nazionale che piace a tutti. E’ la depositaria di un sentimento collettivo positivo, che riporta ai buoni sentimenti e all’allegria in genere. Forse l’unico caso che mette d’accordo grandi e piccini.

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