Gli 80 anni del liceo Giulio Cesare.

Il liceo più grande d’Italia, lo storico istituto Giulio Cesare compie 80 anni e il giornalista e regista Antonello Sarno ne ha ricostruito la storia in un documentario, prodotto da Tilde Corsi e Tiziana Rocca.

La presentazione al Festival internazionale del Film di Roma.

Nel documentario, le testimonianze di ex studenti famosi e non tra i quali Antonello Venditti, gli Zero assoluto (Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci), il Piotta (Tommaso Zanello), Paolo Genovese ecc. Una testimonianza eccezionale sarà quella di Gian Luigi Rondi che all’inaugurazione del Giulio Cesare, era in IV ginnasio.

“Questo liceo classico è sempre stato una scuola “di frontiera”, tra il quartiere Trieste della classe dirigente e dalla borghesia intellettuale e il Nomentano, con i palazzi sorti durante il fascismo per i dipendenti del regime”, dice Sarno. Una diversità che da sempre si riscontrava nelle manifestazioni studentesche, che potevano essere organizzate dalla destra, come quelle per “Trieste italiana”, o dalla sinistra negli anni della contestazione o per l’affermazione dei diritti degli studenti. Non a caso “il documentario si chiamerà Giulio Cesare, sottotitolo “dove Nietzsche e Marx si davano la mano” come ha scritto Antonello Venditti nella canzone del 1975 “Compagno di scuola””, dice il regista.

 

Per Sarno “la scuola è il simbolo del percorso e del destino delle manifestazioni studentesche: gli anni ’70 sono stati gli ultimi in cui gli studenti riuscivano a farsi sentire. Oggi scendono in piazza e la loro voce è subito soffocata. Di questa impotenza voglio parlare con i ragazzi di oggi”.

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