Sogni a occhi aperti.

‘Banana’ non parla di Silvio Berlusconi ed è il primo film di Andrea Jublin, il regista che con il suo corto ‘Il supplente’ era stato candidato agli Oscar nel 2008. LOCANDINA BANANAIl film, da giovedì 15 gennaio al cinema distribuito da Good Films nel circuito UCI Cinemas, racconta le peripezie di un quattordicenne in cerca della felicità. Oltre al protagonista Marco Todisco, nel cast anche Beatrice Modica, Camilla Filippi, Gianfelice Imparato, Giselda Volodi e Anna Bonaiuto.

Il film è stato girato nell’estate 2014 nella periferia romana, ma non ci sono riferimenti evidenti che rimandino alla capitale.

“È una storia di ragazzi”, spiega Andrea Jublin. “Il protagonista viene soprannominato Banana dagli altri ragazzi, lui è appassionato del calcio più fantasioso, quello brasiliano, ma ha un piede davvero storto e quindi lo mettono sempre in porta. Banana non resiste però alla tentazione di partire in dribbling e tirare, ma i suoi colpi finiscono sempre nel giardino del vicino, che non sopporta gli schiamazzi dei bambini e squarcia puntualmente il loro pallone. La fine di queste partite è sempre uguale, con Banana picchiato dai compagni”.

“I personaggi adulti nel film – prosegue Jublin – sono quasi tutti negativi, non lo aiutano a realizzare la sua grande impresa, far promuovere la ragazzina di cui è innamorato, Jessica. Lei è davvero stupida, ma senza lei in classe, nel caso venisse bocciata lui non riuscirebbe a vivere e allora tenta in tutti i modi di farla promuovere”. Banana è sicuro che se riuscirà a farle prendere 6 con la prof di italiano, (interpretata magistralmente da Anna Bonaiuto), tutti gli altri docenti le andranno dietro e la promuoveranno.

“Banana vuole essere felice, non solo contento”, conclude il regista. Il protagonista vive un’immaginaria realtà: tanti sogni ad occhi aperti alla ricerca della felicità in un’Italia sempre più triste e rassegnata.

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