Kingsman, il nuovo agente segreto molto british style.

Colin Firth si veste come Sean Connery in 007 e si muove come un X-Men nel nuovo film ‘Kingsman – secret service’ di Matthew Vaughn (già regista di Kick-Ass e X-Men First Class).

ACC_7844“Chi da ragazzino non ha sognato di fare James Bond? Anche se sapevo bene che forse non sarei stato un granché come agente segreto”, ammette lo stesso attore inglese che ha presentato a Roma il suo nuovo film dove veste i panni dell’agente Harry Harts, al cinema dal 25 febbraio con la 20th Century Fox.

“Non so se esistano in realtà organizzazioni come queste – spiega Firth facendo riferimento a Secret service, una setta che si ispira alla Tavola rotonda di Re Artù -. Credo che questa organizzazione faccia parte della sola fantasia, come anche il riferimento al mito. Se esistesse una società segreta simile, con fondi economici illimitati, sarei spaventato a morte”.

L’attore per le scene di combattimento ha dovuto fare un durissimo allenamento: “Mi sono allenato per sei mesi, per tre ore al giorno, anche mentre stavo sul set di Magic in the Moonlight con Woody Allen. E’ stata dura, anche perché – ha affermato Colin Firth – non mi servirà mai nella vita, se qualcuno volesse combattere con me e sfidarmi io potrei rispondere piuttosto solo a colpi di danza”.

Kingsman è una spy story ispirata a un noto fumetto che fa la parodia di James Bond. Protagonisti di questa storia sono il giovane Eggsy (Taron Egerton) che verrà introdotto in questo gruppo di superagenti dallo stesso Harry Harts, mentre il cattivo di turno, quello che minaccia il mondo con una Sim Card, questa volta è Richard Valentine (Samuel L. Jackson), proprietario di un’industria telefonica.

”Il racconto – spiega il 25enne di origine gallese Taron Egerton – è iperstilizzato, colorato, divertente ma nessuno nella realtà potrebbe fare davvero quelle acrobazie. Io stesso non ne sarei in grado: ho fatto una preparazione in palestra non solo prima delle riprese ma anche sul set, con movimenti che neppure da ragazzino riuscivo a fare, come arrampicarmi sulla corda. Il regista mi ha preso a patto che riuscissi a raggiungere un fisico eccezionale”.

ACC_7860Kingsman non è solo un action-movie e tocca temi nevralgici per una società supertecnologica come la nostra e ipotizza una sim card capace di interconnettere tutto il
mondo, ma con il rischio di finire nelle mani sbagliate. E proprio a proposito del rischio che si corre, Egerton confessa: “da quando sono su twitter ne sono diventato dipendente. Una cosa che un po’ mi fa paura anche perché non c’è nessuna regolamentazione. E questo vale anche per la sessualità che passa per i social”.

“Io non sono su twitter – gli ha fatto eco Colin Firth – e non so neppure cosa sia un hashtag, ma riconosco che questi hanno un potere enorme in positivo e negativo. Ma ci sono cose che proprio non concepisco. Ero a Venezia, che considero uno dei posti più belli del mondo, e lì ho visto che c’era gente che fotografava il cibo che stava per mangiare e stava sempre davanti al cellulare. In Africa mi è capitata la stessa cosa. Gente che fotografava con il telefonino gli animali, ma non è meglio allora che vanno su National Geografic?”.

ACC_7952Nel film anche la canzone ‘Get Ready for It’, un brano dei ‘Take That’, ovvero quel che resta del vecchio gruppo: Gary Barlow, Howard Donald e Mark Owen, presenti a Roma insieme a Firth ed Egerton, che hanno composto il brano appositamente per il film.

”Avevamo già lavorato con il regista per ‘Stardust’ e ‘X-Men: l’inizio’ – ha raccontato Gary Barlow – e ad aprile ci ha contattati per farci vedere una prima versione di ‘Kingsman’, ancora senza effetti speciali e con alcuni tratti quasi a matita, per farci capire il ritmo. Dopo tre giorni gli abbiamo portato la canzone e gli è subito piaciuta, così l’ha scelta per i titoli di coda”.

 

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