Cinema e musica allo spazio Oberdan.

Dal 3 al 6 aprile 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta CINEMA E GRANDE MUSICA: JOHANN SEBASTIAN BACH, una breve rassegna dedicata a Johann Sebastian Bach (1685 – 1750).

Johann+Sebastian+BachAutore di opere caratterizzate da profondità di pensiero, complessità strutturale di rara bellezza ed estatico senso del sacro, Bach è stato compositore e musicista tedesco universalmente considerato uno dei più grandi geni della storia della musica. E lo testimoniano i titoli qui in programma: Il mio nome è Bach, di Dominique de Rivaz, film praticamente inedito che racconta un episodio della vita del compositore che condusse a un grande capolavoro come “L’offerta musicale”; Cronaca di Anna Magdalena Bach, capolavoro della coppia Straube-Huillet sulla moglie di Bach; Sul nome B.A.C.H. – Contrappunti con l’Arte della fuga, film caleidoscopico del regista, musicologo e musicista Francesco Leprino, con rielaborazioni dei contrappunti per 50 strumenti, con 5 improvvisazioni di Stefano Bollani; e infine Solaris di Andrej Tarkowskij, eccelso esempio di come la musica sia in grado di elevare le immagini a vertiginose altezze espressive grazie soprattutto alla presenza nella colonna sonora del preludio corale in Fa minore per solo organo BWV 639 “Ich ruf’ zu dir, herr Jesu Christ” di Bach.

Venerdì 3 aprile
h 19 Il mio nome è Bach – Anteprima
R.: Dominique de Rivaz. Sc.: Jean-Luc Bourgeois, Leo Raat. Int.: Vadim Glowna, Jurgen Vogel, Karoline Herfurth, Anatole Taubman. Fr./Ger./Sviz, 2003, 97’, v.o. sott. it.
Il film prende spunto da un episodio della lunga vita di Johann Sebastian Bach: nel 1747 il grande musicista è in visita a Potsdam dove il figlio di Carl Phillipp Emanuel Bach è compositore di corte. Il re di Prussia, Federico II è un suonatore dilettante, ossessionato dalla musica, desiderosissimo di incontrare Bach padre. L’incontro sfocia in una sfida: il compositore è invitato a scrivere una fuga a sei voci partendo da un tema improvvisato dal re in persona al clavicembalo. Quel tema ha dato vita a un grande capolavoro, “L’offerta musicale”.

Sabato 4 aprile
h 14.30 Il mio nome è Bach
R.: Dominique de Rivaz. Sc.: Jean-Luc Bourgeois, Leo Raat. Int.: Vadim Glowna, Jurgen Vogel, Karoline Herfurth, Anatole Taubman. Fr./Ger./Sviz, 2003, 97’, v.o. sott. it.
Replica

h 20.30 Solaris
R. e mont.: Andrej Tarkovskij. Sc.: A. Tarkowsij, Fridrich Gorenshtein, dal romanzo omonimo di Stanislaw Lem. Int.: Donatas Banionis, Natalia Bondarčuk, Jurij Jarvet, Anatolij Solonicyn, Nikolaj Grinko. URSS, 1972, col., 165’, v.o.sott. it.
Lo scienziato Kris Kelvin viene spedito in missione su una base spaziale in orbita intorno al misterioso pianeta Solaris. Kelvin scoprirà che la massa magmatica del pianeta produce delle radiazioni sconosciute in grado di materializzare ricordi, desideri e paure di uomini e donne. Lui stesso subirà l’influsso delle radiazioni rincontrando la moglie morta anni prima.

Domenica 5 aprile
h 17 Il mio nome è Bach
R.: Dominique de Rivaz. Sc.: Jean-Luc Bourgeois, Leo Raat. Int.: Vadim Glowna, Jurgen Vogel, Karoline Herfurth, Anatole Taubman. Fr./Ger./Sviz, 2003, 97’, v.o. sott. it.
Replica

h 21 Cronaca di Anna Magdalena Bach
R., sc. e mont.: Jean-Marie Straub, Danielle Huillet. Mus.: J.S. Bach, Leo Leonius. Int.: Gustav Leonhardt, Cristiane Lang, Paolo Carlini, Ernst Castelli, Hans-Peter Boye, Joachim Wolf. RFT, 1967, b/n, 93’.
Il punti di partenza era l’idea di tentare un film nel quale la musica venisse utilizzata non come accompagnamento, e neppure come commento, ma come materia estetica. (…) Si potrebbe dire, in concreto, che volevamo cercare di portatre della musica sullo schermo, mostrare per una volta della musica alla gente che va al cinema. Parallelamente a questo aspetto, c’era il desiderio di mostrare una storia d’amore, come non se ne conosceva ancora. Una donna parla di suo marito (Johann Sebastian Bach, N.d.R.), che essa ha amato, fino alla sua morte. È questa innanzitutto la storia. (J.-M. Straub)

Lunedì 6 aprile
h 17 Sul nome B.A.C.H. – Contrappunti con l’Arte della fuga
R.: Francesco Leprino. Int.: Sandro Boccardi. Italia, 2011, 115’.
Un viaggio da Eisenbach a Lubecca sulle tracce di Bach dentro una delle opere musicali più emblematiche e assolute. L’Arte della Fuga, la vita, i luoghi, in un film caleidoscopico, con rielaborazioni dei contrappunti per 50 strumenti, con 5 improvvisazioni di Stefano Bollani. Al film hanno collaborato numerosi, autorevoli personaggi, tra i quali ricordiamo Bruno Ganz, Arnoldo Foà, Sonia Bergamasco, Ton Koopman, Douglas Hofstadter, Stefano Bollani, Quirino Principe, Alberto Basso.
Francesco Leprino sarà presente in sala.

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