Humandroid, alla ricerca dell’immortalità.


Dal 9 aprile al cinema Humandroid, l’action movie distribuito in oltre 200 copie da Warner Bros. Entertainment Italia diretto da Neill Blomkamp, che ne ha firmato anche la sceneggiatura con Terri Tatchell.

chappie1Nell’inedita versione di Johannesburg immaginata dal regista, reso celebre da District 9 prima e poi da Elysium, i droidi della polizia tengono la città sotto controllo e protezione; proprio in questo mondo muove i passi Chappie, il primo robot dotato di libero arbitrio ed emozioni creato da un giovane ingegnere impegnato nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, interpretato da Dev Patel (The Millionaire, Marigold Hotel).

Blomkamp racconta quindi la storia di un giovane dalla mente suggestionabile – il robot Chappie – che viene cresciuto all’ombra di improbabili influenze. “Chappie viene trascinato ben presto nello squallido mondo della malavita di Johannesburg, cresciuto da due genitori – uno buono e l’altro cattivo”, dice Blomkamp. Da qui in poi, Chappie si troverà a dover scegliere tra il bene e il male. E, soprattutto, a dover scegliere tra la vita e la morte.

“L’idea era di trovare qualcosa d’inumano come un robot, in special modo un robot poliziotto, e dotarlo di caratteristiche umane, al punto di farlo diventare più emotivo degli stessi personaggi umani del film – ha spiegato Neill Blomkamp – è questo il punto nevralgico del film: un droide poliziotto che diventa senziente e inizia a mostrare caratteristiche che sono più morali, etiche e coscienziose rispetto a qualsiasi altro essere umano”.

1251623 - ChappieContrario allo sviluppo dell’intelligenza artificiale è l’ingegnere Vincent Moore, interpretato da Hugh Jackman (Wolverine), questa volta negli insoliti panni di un cattivo la cui malvagità è stimolata dalla sua incapacità di perdere: “Credo di non essermi mai divertito così tanto come mi è capitato nell’interpretare questo personaggio – ha detto Jackman – Lui è Australiano, quindi è stato bello poter usare il mio accento. La chiave per capire chi sia Vincent è che lui non perde mai. Anche quando le probabilità gli sono avverse, anche quando i segnali puntano verso tutt’altra direzione, quello è il momento in cui comincia a picchiare più duro. Sente che quello che fa è importante, che non può accettare le direttive di chiunque e perfino il fatto che possano vincere gli altri”.

Visto che raramente interpreta il ruolo del cattivo, Jackman si è divertito ad interpretare un cattivo realistico con un suo punto di vista giustificabile. “I migliori cattivi non sanno di esserlo”, dice. “Lui mette sul piatto un argomento genuino ed è convinto che ciò che sta facendo è giusto e necessario. Quello che lo rende un cattivo è la sua incapacità di perdere. Questa è la molla che lo fa diventare molto distruttivo, molto arrabbiato e vendicativo”.

L’attore sudafricano Sharlto Copley, per la terza volta al fianco di Bloomkamp, dà vita a Chappie e per conferirgli veridicità ha lavorato sul set accanto agli altri protagonisti del film, indossando indumenti con sensori di tracciamento per gli animatori e i maghi degli effetti visivi che basandosi sui movimenti e le movenze di Copley hanno generato digitalmente.

chappieSebbene non lo vedremo mai in scena, Copley ha indossato un costume in due pezzi per avvicinarsi al suo personaggio. “Ho indossato una placca sul petto per mantenere le proporzioni tra il mio petto e la schiena, proprio come Chappie”, nota. Questo ha consentito a Copley di capire le dimensioni degli spazi in cui doveva muoversi e come il robot si sarebbe seduto o rimasto in piedi in alcune situazioni. In questo modo, quando un attore afferra Chappie per le spalle o per il petto, le mani dell’attore sono nel punto esatto quando Copley viene rimpiazzato da Chappie per mezzo del computer.

Ma la placca sul petto non era tutto. “Ho indossato una tuta grigia con sensori di tracciamento per gli animatori. Era stretta come una seconda pelle e i vestiti così aderenti non fanno molto gangster”, dice. Avendo la necessità di qualcosa che lo facesse sentire come un gangster, Copley ha aggiunto un paio di pantaloncini ed una cinta. “Durante le scene in cui interpretavo un gangster, mi allentavo la cinta e calavo i pantaloncini a metà del sedere. Quello è stato il mio piccolo trucco per trasformarmi da uomo in tuta grigia in Chappie. Questo mi ha aiutato a creare i movimenti consoni ad un gangster”.

“Il film solleva grandi questioni: quando un robot può essere considerato umano?”, si domanda Sharlto Copley. “Può esserlo quando è in grado di dipingere o di gradire un certo tipo di musica? Per noi umani lo diventerebbe se avesse dei sentimenti, se potessimo connetterci con una macchina allo stesso modo con cui ci connettiamo con le persone. Penso che questo potrebbe essere il motivo per cui le persone definirebbero le macchine ‘viventi’, se potessero provare emozioni allo stesso modo in cui le proviamo noi”.


Completano il cast Ninja e Yo-Landi Visser, Jose Pablo Cantillo e Sigourney Weaver, nei panni dell’ambizioso CEO Michelle Bradley che mettendo da parte qualsiasi scrupolo mira al guadagno senza tenere conto dei danni che la tecnologia può provocare. Molto apprezzata da Blomkamp, l’attrice nominata tre volte agli Oscar si è detta stupita dal “gran cervello” del regista: “Ha familiarità con ogni tipo di tecnologia, non solo con quella classica dei film di fantascienza, ma anche con quella attuale – ha raccontato – Mi ha fatto vedere delle cose sui robot che sono in costruzione veramente strabilianti, e noi pensiamo ancora che certe cose siano il futuro”.

Simon Kinberg, produttore del film insieme a Blomkamp, fa notare che Humandroid affronta diversi temi perché Blomkamp fa ciò che gli riesce meglio: il film combina le grandi idee che ossessionano il regista, ossia una storia divertente e piena di azione come nessun’altra. “Ha realizzato un action movie che contiene anche una storia drammatica dei personaggi, ma che è anche uno studio su cosa significhi essere umano, cosa significhi essere dotato di intelligenza. La cosa più importante del film è il fatto che il pubblico si innamorerà di Chappie, soffrirà quando Chappie sarà ferito e gioirà quando uscirà vittorioso. Farete il tifo per questo robot. Nel film ci sono anche altre cose diverse, realizzate in un modo che solo a Neill riesce”.

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