L’approdo al Teatro Belli di Roma.

Dal 9 al 14 giugno prossimo va in scena al Teatro Belli di Roma: ” L’APPRODO “, il nuovo testo del laboratorio Teatrale che vede partecipare 14 studenti-migranti di 11 Paesi diversi: Mali – Ghana – Burkina Faso – Costa d’Avorio – Pakistan – Etiopia – Colombia – Egitto – Ucraina – Moldavia – Tunisia.

IMG_6141Il gruppo che sta provando da gennaio è diretto dall’attrice MAGDA MERCATALI che è anche l’autrice del testo e fondatrice del Laboratorio stesso che è giunto al suo terzo anno di vita. Si tratta di un teatro di auto narrazione, APPRODO come rifugio aperto ad alcuni migranti in fuga dai loro Paesi, che chiedono asilo e lo trovano attraverso il TEATRO, la CULTURA e la POESIA.

“Da circa 8 anni, nei periodi liberi dal mio lavoro di attrice, sono impegnata come volontaria della CDS (Casa dei Diritti Sociali), un’Associazione laica che si occupa di migranti. Oltre ad insegnare l’italiano, che è la nostra attività principale, ci occupiamo di tante iniziative per favorire l’integrazione e la socializzazione di migranti spesso traumatizzati. Siamo circa una sessantina di volontari e veniamo da esperienze e professioni diverse e dedichiamo il nostro tempo libero alle attività dell’Associazione che lavora con molta passione ed energia, ma purtroppo con scarsissimi fondi.

IMG_5992L’idea del Laboratorio teatrale mi è venuta circa 3 anni fa, pensando che fare TEATRO assieme ai migranti, poteva essere “un luogo d’incontro, d’intercultura, di osservazione per conoscersi e mescolare realtà e finzione “un luogo dove superare paure e drammi personali, (il TEATRO è terapeutico), insomma come diceva Gramsci che vedeva nel teatro “una funzione culturale e morale”.

Così fu per il primo spettacolo – laboratorio ispirato a “Romeo e Giulietta” che il gruppo multietnico ha portato in scena per due anni di seguito con migranti diversi ogni anno, con il titolo : ” L’AMORE A COLORI “.

IMG_6100Lo spettacolo raccontava lo scontro-incontro tra due giovani innamorati ostacolati dall’odio delle reciproche famiglie a causa del colore della loro pelle e l’appartenenza ed etnie diverse.

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