Dal 10 settembre torna il Milano Film Festival.

Il Teatro Strehler con il suo Sagrato, il Teatro Studio Melato, il Parco Sempione, l’Auditorium San Fedele, lo Spazio Oberdan e la Cascina Cuccagna, oltre alle novità 2015 MIMAT, MIC – Museo Interattivo del Cinema, Barrio’s e la Fondazione Rivoli2, sono i luoghi dove per 11 giorni il Milano Film Festival porterà film e ospiti da tutto il mondo.

milano-film-festivalIl Festival prosegue per il ventesimo anno la ricerca nel cinema dei nuovi talenti, attraverso storie e forme innovative nelle cinematografie internazionali. Prodotto da esterni, il Festival porta avanti con sempre nuova passione la propria ventennale riflessone sugli spazi pubblici, sul loro rapporto con cultura e innovazione, mettendosi quest’anno ancor più in discussione; proprio in questi giorni decine di persone stanno dando vita ad un esperimento unico: immaginarsi e progettare insieme un nuovo modello di festival di cinema.

Il 17 settembre, durante un brindisi per i 20 anni, verranno presentati i risultati, proprio nel luogo che ospitò la prima edizione, il CAM Garibaldi, già ex Chiesa degli Angioli.

Sarà l’occasione per riflettere sul futuro di questo Festival, datato 1995 e che per il quinto anno consecutivo si avvale della direzione artistica di Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini, coltivando l’idea che il cinema su cui scommettere sia quello che scombina le aspettative dello spettatore, intraprende sentieri di visione inediti, racconta storie inattese. Un cinema internazionale di esordienti – troppo spesso assente dai circuiti distributivi tradizionali – che mostra come la ricchezza del cinema di domani stia nelle domande narrative e filmiche che ci si pone oggi. Un panorama d’insieme che si arricchisce quest’anno di più titoli nel concorso lungometraggi rispetto agli anni precedenti.

Il cuore del programma come ogni anno prevede il CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI, aperto solo a opere prime e seconde di registi provenienti da ogni parte del mondo, tutte in anteprima italiana, e il tradizionale CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI, riservato a registi under 40, affiancati da sezioni fuori concorso, film in anteprima, ospiti, workshop, eventi paralleli.

Milano_Film_FestivalAl CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI partecipano 11 film in anteprima nazionale provenienti da tutto il mondo (2 dall’Africa, 2 dagli Stati Uniti, 5 dall’Europa, 1 dal Centro-Sudamerica, 1 dall’Asia), attraversati imprevedibilmente dal tema del potere nella società e nelle relazioni, tra i quali come titolo di apertura l’etiope Lamb di Yared Zeleke (presentato con successo al Festival di Cannes), racconto di formazione del giovane Ephraim e della sua inseparabile pecora, un Antoine Doinel dallo struggente bisogno d’amore perduto nei paesaggi mozzafiato di un’Africa poverissima e rurale, ai limiti della sussistenza; Une jeunesse allemande (presentato alla Berlinale, riconoscimenti a Cinéma du Réel, Visions du Réel, Docaviv), esordio al lungometraggio del francese Jean-Gabriel Periot (regista che da 15 anni dirige cortometraggi sperimentali e politici con i quali è stato più volte in concorso al Festival, e che sarà protagonista di un Focus), che cerca di fare luce su quelle giovanili tendenze politiche radicali della Germania degli anni ’60 che decretarono la nascita della Rote Armee Fraktion (RAF), interamente costruito attraverso il montaggio di video e materiali d’archivio, indagine sugli anni bui della lotta armata tedesca, la RAF e i suoi protagonisti; TransFatty Lives del regista statunitense Patrick Sean O’Brien, malato di SLA, che ha documentato la sua malattia e girato questo film nel corso di 10 anni, sorta di Boyhood in prima persona e toccante riflessione laica sulla malattia e la morte costruita nella forma di una videolettera al figlio, vincitore del premio del pubblico al Tribeca Film Festival; Flocken della regista svedese Beata Gårdeler, una storia di bullismo, violenza e stupro, vincitore a Berlino nella sezione Generation 14plus; James White del produttore indie americano Josh Mond, presentato al Sundance, in concorso a Locarno e a Toronto, storia dello smarrimento del giovane protagonista interpretato da Christopher Abbott (Girls), di fronte a una grave malattia della madre (Cynthia Nixon, Sex & The City); Carmin Tropical di Rigoberto Perezcano, delicato film su un transgender nel Messico rurale; Above and Below dello svizzero Nicolas Steiner, protagonista anch’egli di un Focus, ritratto di 5 persone “diverse” alle prese con la sopravvivenza quotidiana, accomunate dal rifiuto verso il mondo, sorta di antieroi in un’America ben poco scintillante, già definito da Variety come uno dei film rivelazione dell’anno; Necktie Youth, opera prima di Sibs Shongwe-La Mer, (dis)avventure in bianco e nero di un gruppo di ragazzi ricchi e infelici nella periferia post-apartheid di Johannesburg, esistenze disfunzionali che portano tutto il peso dell’apatia, delle droghe e di un futuro incerto; Our City di Maria Tarantino, regista italiana emigrata in Belgio, che svela una Bruxelles pulsante, inedita, città “centrale” nel cuore dell’Europa ma lontana dal suo ruolo di rappresentanza, tra panoramiche di palazzi sfitti e una periferia senza identità; Prins di Sam de Jong, la storia della lotta di un immigrato di seconda generazione contro una società violenta, drammatico diario di formazione; il thriller indiano Sunrise di Partho Sen-Gupta, che racconta di un padre alla disperata ricerca della figlia scomparsa, sviscerando uno dei business più tragici dell’India contemporanea, lo sfruttamento sessuale dei minori.

Nel CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI 54 opere di registi sotto i 40 anni. Tra i film selezionati, segnaliamo World of Tomorrow, premio della Giuria al Sundance, di Don Hertzfeld, uno dei massimi talenti dell’animazione mondiale, già nominato agli Oscar; Agosto di Eva Jospin e Adriano Valerio, che durante il MFF esordirà a Venezia con il suo primo lungometraggio “Banat”; A ciambra, delicata storia di rom firmata da Jonas Carpignano, esordiente a Cannes 2015 con “Mediterranea”; Palm Trees, Eighty Degrees di Orso Miyakawa, straordinaria prova d’attore di Francesco Montanari, il ‘libanese’ della serie Sky “Romanzo criminale”; San Cristobal, di Omar Zuniga Hidalgo, storia glbt vincitrice del Teddy Award alla Berlinale 2015.

Condividi questo articolo!

Commenti chiusi