L’Universale: un cinema e la meglio gioventù

“L’Universale” è la storia (vera) di un cinema libero, lo storico cinema d’essai di Firenze, tra ricordi di generazioni a confronto, musica, film e le speranze di un’Italia a cavallo tra gli anni ‘70 e gli anni ’80. luniversale-federico-micali-posterIl tutto è visto (Marco Tullio Giordana insegna qualcosa) attraverso le vite e gli occhi di Alice, Marcello e Tommaso, il figlio del proiezionista del cinema L’Universale.

E allora tutti gli elementi (come in “Nuovo Cinema Paradiso”), dalle poltroncine, alla maschera, dalla cabina di proiezione al bar rivivono tra gli sketch di un pubblico spesso insolente e sopra le righe. Il primo cinema toscano di Virzì sembra essere un forte richiamo.

La pellicola è una commedia che vuole raccontare le avventure e le illusioni dei tre protagonisti e del cinema Universale, specchio di una società italiana in continua evoluzione. Come spesso accade infatti il cinema diventa lo specchio e l’appendice di storie sia private che collettive, sia sullo schermo che nelle sue poltroncine di legno, dove si sovrappongono Marlon Brando e l’amaro Ballardini, John Wayne e la politica, il punk, la new wave e l’eroina.

esterno-UniversaleQuesto “cinema” è la storia di tante sale che hanno contribuito alla formazione di intere generazioni.

I destini di Tommaso, Marcello e Alice, s’intrecciano e si aggrovigliano così in una serie di avventure a cavallo di anni, ma il film vuole essere soprattutto la storia dei personaggi che gravitavano intorno a questo piccolo cinema di Firenze. All’Universale infatti il vero spettacolo non era il film che si andava a vedere ma il pubblico che lo frequentava. Il posto riusciva ad essere allo stesso tempo sia il luogo dove mostrare la pellicola, sia un teatrino della realtà cittadina, il tutto in una fantastica alchimia tra capolavori del cinema e commenti irriverenti, come una critica militante sul posto.

LUniversale-3Il film è la prima opera di Federico Micali, regista di documentari di lungo corso. “L’universale” è in sala dal 14 aprile, dopo l’anteprima al Bif&st 2016. Nel cast Francesco Turbanti, Matilda Lutz, Robin Mignaini, Claudio Bigagli, Paolo Hendel, Anna Meacci, Maurizio Lombardi, Margherita Vicario. La colonna sonora è di Bandabardò.

Il film è stato scritto insieme a Cosimo Calamini (giovane sceneggiatore fiorentino) e Heidrun Schleef, una delle più note sceneggiatrici italiane, Palma d’oro a Cannes con Nanni Moretti. ‘L’universale’ è prodotto da Ruggero Dipaola e Federico Micali per L’Occhio e La Luna. Distribuito da L’Occhio e La Luna con il supporto de Lo Scrittoio

Come spesso accade, il cinema diventa lo specchio di storie private e collettive: quel cinema, infatti, è la storia di tante sale che hanno contribuito alla formazione di intere generazioni.

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