Non ci resta che piangere, a Bucarest

La ricerca della felicità passa attraverso l’amicizia. Dalla Romania un film che ricorda molto la commedia di Troisi e Benigni del 1984, “Non ci resta che piangere”, dove una sequenza di situazioni comiche e grottesche con l’andamento di un road movie fa ben sperare un gruppo di amici a spasso per Bucarest.

duebiglietti2 BIGLIETTI DELLA LOTTERIA (Doua lozuri) è scritto e diretto da Paul Negoescu e arriva al cinema dal 21 settembre distribuito da La Sarraz Distribuzione. Il film è liberamente ispirato al racconto Due primi premi del drammaturgo e scrittore rumeno Ion Luca Caragiale (1852-1912). Protagonisti sono Dorian Boguță, Dinel Dragoș Bucur e Sile Alexandru Papad.

Dinel, baffoni neri e capelli ricci, sembra non essere nel suo periodo più fortunato: i clienti della sua autofficina sono scontenti, il suo salario copre a mala pena una birra nel dopolavoro e, come se non bastasse, la moglie lo ha da poco mollato. Le cose iniziano a ruotare per il verso giusto quando Dinel- inaspettatamente- vince sei milioni di euro giocando alla lotteria. Ma dove sarà il biglietto? Forse nel marsupio che gli hanno derubato pochi giorni prima? Con i suoi due migliori amici Sile e Pompiliu, decide quindi di partire a bordo della sua vecchia auto, alla ricerca del biglietto vincente, un viaggio che li metterà in contatto con chiaroveggenti, imprenditori dalla dubbia professione e aspiranti cantanti…

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“La genesi di questo film – afferma Paul Negoescu – è stata differente. Non sono infatti partito da un’idea ma da una telefonata, quella di Dracos Bucur che mi ha chiesto se volessi realizzare con lui un film a basso budget. Solo allora ho iniziato a scrivere il film mettendo in pratica alcune delle mie idee. Volevo realizzare una commedia adatta a un ampio pubblico senza però avere la sensazione che stessi facendo un compromesso artistico. Ho risolto il mio enigma realizzando un film che io stesso avrei avuto piacere a guardare e che, ora che è finito, mi piace definire come divertente e godibile”.

La ricerca del biglietto vincente porta lo spettatore alla scoperta di una Romania post-sovietica: un paese in ginocchio a causa di un’economia povera, in cui predomina il malaffare e le donne sono costrette ad emigrare in Italia.

I tre personaggi, al pari di Troisi e Benigni non si disperano e tentano di realizzare i propri sogni. Il trio funziona alla perfezione, come dimostra la scena – che diverrà un culto – in cui i protagonisti discutono con un poliziotto sul reale colore della loro auto. Spassosissimo.

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