Overlord, in guerra con gli zombie

E se gli zombie fossero stati creati davvero da un esperimento nazista? Overlord il film di Julius Avery, prodotto da J.J. Abrams, che uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 8 novembre grazie alla 20th Century Fox crea un universo distopico che appassionerà gli appassionati di storie sui morti viventi.

OVERLORDA poche ore dalla fine della Seconda guerra mondiale un gruppo di soldati americani si ritrova a combattere non solo le armate del Terzo Reich, ma anche delle forze soprannaturali, liberate da un esperimento nazista generato all’interno di una chiesa.

La squadra di paracadutisti americani scende nella Francia occupata dai nazisti per svolgere una missione cruciale per il successo dell’invasione. Incaricati di distruggere un trasmettitore radio in cima a una chiesa fortificata, i soldati disperati uniscono le forze con un giovane abitante francese per penetrare le mura e abbattere la torre. Ma, in un misterioso laboratorio nazista sotto la chiesa, i soldati si trovano faccia a faccia con nemici diversi da qualsiasi altro mondo abbia mai visto.

OVERLORDIl regista bilancia due generi, guerra e horror, per creare un ibrido unico nel suo genere. Il segreto per creare quell’equilibrio, dice il produttore J.J. Abrams, può essere riassunto in una parola: carattere. “Una delle cose che cerchiamo di fare è raccontare storie che riguardano quanto più possibile i personaggi. L’idea di Overlord è stata quella di trascorrere la prima metà del film per conoscere questi giovani soldati americani, e poi, a poco a poco, portare il pubblico in un terrificante film di genere in cui si preoccupano e adorano i personaggi”. Abrams ritiene che questo approccio sia particolarmente importante. “Non tutti i film che produciamo hanno mostri, ma film come Overlord sono più belli quando credi nella situazione, credi nei personaggi e sei veramente investito nel loro mondo. È molto più spaventoso in questo modo”.

Nel cast del film Jovan Adepo, Wyatt Russell, Pilou Asbæk, Mathilde Ollivier, John Magaro e Iain de Caestecker.

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