Tremila all’Inferno nel primo weekend di mostra

Inaugurata al pubblico lo scorso 15 ottobre, la grande rassegna espositiva “Inferno” alle Scuderie del Quirinale – ideata da Jean Clair e curata da Jean Clair e Laura Bossi – ha registrato, nel primo weekend di mostra, oltre 3.000 visitatori confermando l’attesa per l’esposizione di alto rilievo internazionale, per numero di prestiti e di opere in mostra, nell’anno delle celebrazioni dedicate al Sommo Poeta.

inferno scudeieUn progetto ambizioso che, concentrandosi sulla prima delle tre cantiche della Divina Commedia, da sempre la più rappresentata, si propone di evidenziare il senso ultimo del grande affresco teologico-allegorico di Dante: indicare all’umanità un percorso di liberazione dalle miserie e dagli orrori verso una condizione di felicità e di salvezza.

Asse portante dell’intero percorso espositivo, la visione di Dante sul mondo ultraterreno volta ad interrogarsi sull’evoluzione storica del concetto del Male e della sua condanna nell’aldilà, evidenziando il senso ultimo del grande affresco teologico-allegorico di Dante: indicare all’umanità un percorso di liberazione dalle miserie e dagli orrori verso una condizione di felicità e di salvezza. Un cammino, dunque, dall’alto valore simbolico che, dalla “selva oscura” – allegoria del peccato in cui Dante si smarrisce all’inizio della Cantica – conduce il visitatore a “riveder le stelle”, lasciandosi alle spalle il buio infernale verso un cammino di speranza e redenzione.

Una mostra-evento caratterizzata da un ricco programma di incontri collaterali dal titolo “Infernauti”, promosso dalle Scuderie del Quirinale in collaborazione con prestigiosi istituti internazionali, volto ad approfondire alcuni aspetti peculiari della mostra che, nel corso dei secoli, hanno contribuito a definire la portata dell’opera dantesca ancora così attuale e determinante per la cultura contemporanea.

Già sold out il primo degli incontri in calendario. Si tratta della lectio magistralis del filosofo sudcoreano Byung-Chul Han, prevista per domani, martedì 19 ottobre alle ore 18.00 presso il Goethe Institut Rom.
Nell’ambito dell’incontro, dal titolo “La società della stanchezza”, organizzato in collaborazione con l’Accademia tedesca Roma – Villa Massimo ed il Goethe-Institut Rom, Byung-Chul Han presenterà al pubblico le sue ultime riflessioni sul tema del dolore, del “male” dell’uomo moderno e del suo rifiuto dinanzi all’accettazione della sofferenza, del fallimento, della finitudine.
Il filosofo sudcoreano è il pensatore contemporaneo che, forse, più di altri, ha approfondito gli studi sull’etica concentrandosi, in particolare, sul comportamento dell’individuo di fronte alle trasformazioni sociali e di massa.

Byung -Chul Han sarà, inoltre, protagonista di altri due incontri a Roma. Il primo lunedì 25 ottobre, presso l’Università La Sapienza di Roma, dove terrà una conferenza dal titolo “Infocrazia. Digitalizzazione e crisi della democrazia”. L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Filosofia, si terrà a partire dalle ore 17.00 presso l’Aula VI di Villa Mirafiori. L’incontro è aperto al pubblico con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (prenotazioni entro il 22 ottobre al seguente indirizzo: elettra.stimilli@uniroma1.it.).

A seguire, venerdì 29 ottobre 2021, alle ore 18.00, una nuova lectio magistralis tenuta dal grande filosofo dal titolo “Performance e ritualità” si terrà presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea di Roma. A introdurre l’incontro saranno Andrea Colamedici e Maura Gancitano di Tlon, a cui si deve l’organizzazione dell’evento, realizzato in collaborazione con la Scuola Holden di Torino e la casa editrice nottetempo. Anche per questo appuntamento l’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.

Il programma degli incontri “Infernauti” è disponibile su: https://www.scuderiequirinale.it/pagine/infernauti

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