Lo chiamavano Jeeg Robot, ottimo esordio.

‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ di Gabriele Mainetti ha registrato un ottimo risultato nel primo week-end di uscita, confermando le aspettative di tutti.

lo_chiamavano_jeeg_robotCon oltre 3.000€ si posiziona al primo posto tra le novità della settimana per media copia. Applaudito in tutta Italia, il film incontra nelle sale il favore del pubblico e della critica che lo accolse con calore alla Festa del cinema di Roma lo scorso ottobre.

Lo chiamavano Jeeg Robot costituisce un unicum nella produzione cinematografica italiana, un esperimento vincente che attira l’attenzione degli addetti ai lavori ma che, soprattutto, conferma la possibilità di un cinema italiano diverso. Un cinema nuovo molto atteso dal pubblico, come dimostrano questi primi, ottimi numeri al box office.

Quasi 800.000 euro di incasso e oltre 110.00 spettatori per l’opera prima di Gabriele Mainetti che ci auguriamo possa proseguire così bene grazie al passaparola positivo che già si sta diffondendo.

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT, è un film di Gabriele Mainetti acclamato al Festival del Cinema di Roma con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, al cinema con Lucky Red.

Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

“Man mano che conosciamo i personaggi, la musica cresce, evolve, i suoni si sommano. E quando il nostro supereroe, un sociopatico ragazzo di borgata, si innamora di una ragazza e comprende che il grande dono che ha ricevuto, quello dei superpoteri, può essere utilizzato per aiutare gli altri, è allora che la musica finalmente si libera, emoziona, segue i protagonisti passo dopo passo, fino allo scontro finale”. Così Michele Braga, il musicista che con il regista Gabriele Mainetti ha composto le musiche di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, il film dal genere supereroico.

Alla base dell’idea musicale, la volontà di affiancare ciascuna composizione al percorso emotivo del protagonista, consentendo così allo spettatore di seguirlo attentamente in ogni momento fino a ritrovarsi in un mondo fantastico: quello dei superpoteri. A scandire il ritmo dell’intera pellicola un impianto elettronico addolcito da uno strumento percussivo come il pianoforte.

“Ho realizzato Lo chiamavano Jeeg Robot con l’intento di dar vita a un film fatto di diversi generi armonizzati tra loro”, racconta Gabriele Mainetti. “Durante il montaggio mi sentivo come un funambolo senza la rete di protezione. Con l’arrivo progressivo delle musiche tutto mi appariva più definito e cominciavo a sentirmi sicuro. Per me la colonna sonora in un film è una presenza costante: c’è persino quando non avvertiamo gli strumenti emettere suono. Il silenzio non è altro che una pausa musicale, il direttore d’orchestra continua a battere il tempo e l’organico fa il suo ingresso solo quando l’immagine ne ha davvero bisogno”.

Grande successo per il brano dei titoli di coda che Michele Braga e Gabriele Mainetti hanno prodotto e arrangiato per questo cinecomic Made in Italy: una versione più matura ed emozionante della famosa sigla “Jeeg Robot d’acciaio” cantata proprio da Claudio Santamaria. Il video della straordinaria performance ha infatti ottenuto circa 100mila visualizzazioni in soli due giorni sui principali social network.

“Riarrangiare la sigla di Jeeg Robot in versione ballad struggente, malinconica e graffiante – spiega Michele Braga – era l’unica maniera ‘musicale’ per tenere quella melodia e quel testo incollati alle immagini del film. Nel trailer-sigla, musica ed immagini sembrano nate per stare insieme.”

La colonna sonora, prodotta da RTI SpA e Ala Bianca Srl, è distribuita da Made in etaly e sarà disponibile su ITunes e nei migliori store digitali.

 

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