Cani arrabbiati.

Per continuare con le celebrazioni ricordiamo oggi una pellicola di ben 40 anni fa. Il noir on the road di Mario Bava “Cani Arrabbiati” (“Rabid Dogs” ).

cani locaIl film venne girato da Mario Bava nel 1973, ma non fu mai distribuito. Venne bloccato a causa del fallimento della casa di produzione. Solo nel 1995 è tornato alla luce grazie a Lea Kruger, che nel film interpreta il personaggio di Maria, interessata a farlo uscire in DVD. Negli ultimi anni è finito anche in tv su Sky ma con il titolo di Semaforo rosso.

L’incipit è questo: quattro banditi mascherati rapinano un portavalori uccidendo due guardie. Presi dal panico i banditi prendono in ostaggio due donne (una è Lea Kruger) e si danno alla fuga. Il resto è una lenta ed inesorabile caduta verso l’inferno. Facendosi aiutare dal figlio Lamberto, il regista decise di girare questo film riprendendo un racconto di Ellery Queen trovato nella serie Giallo Mondadori. Il breve racconto L’uomo e il bambino era stato pubblicato nel maggio 1971. Il film è un’apoteosi di ciò che di più improbabile può succedere sulla tranquillissima A24 (da abruzzese ne so qualcosa). Secondo alcuni il film è «l’unico thriller vero e proprio (senza contaminazioni con il giallo o con l’horror) girato in tutta la carriera da Mario Bava …il film più duro e nichilista».

cani1Cani arrabbiati inizia come uno dei tanti poliziotteschi dell’epoca, con la classica rapina ad un portavalori da parte di un gruppetto di banditi mascherati, con conseguente sparatoria ed inseguimento ad alta velocità (come Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi). Da subito però si entra nel mondo di Bava senza troppe speranze o eroismi. Un mondo di violenza, sevizie e terrore, quasi tutto girato in una claustrofobica auto.
Nella pellicola troviamo Maurice Poli che in precedenza aveva già lavorato con Bava in 5 bambole per la luna d’agosto, il cantante de L’Immensità Don Backy, già visto nella prova attoriale di Banditi a Milano di Carlo Lizzani (1968) che interpreta lo schizofrenico della combriccola, il doppiatore-attore Riccardo Cucciolla (che ritroveremo in Sacco e Vanzetti di Montalto) e l’attore George Eastman (alias Luigi Montefiori) il mostro cannibale di Antropophagus. Fu girato in tutto in meno di un mese e su di una Opel Rekord.

caniDel film esistono ben sei versioni (tante quante sono le ristampe dvd) con finali e sequenze tagliate: alcune finiscono con fermi immagine diversi, altre hanno prologhi diversi, altre invece riprendono scene di altri poliziotteschi dell’epoca.

Ottima la colonna sonora di Stelvio Cipriani che da maggiore enfasi alla claustrofobia del film. Da guardare tutto d’un fiato.

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