Vittoria Puccini è L’Oriana. La vita della Fallaci su RaiUno.

Su RaiUno, lunedì 16 e martedì 17 febbraio alle ore 21.15, dopo l’anteprima cinematografica di martedì 3 febbraio e mercoledì 4 febbraio, arriva il film ‘L’Oriana’: la vita di Oriana Fallaci e la storia del ventesimo secolo, percorsa e osservata da una giornalista e scrittrice che quel secolo ha vissuto da protagonista.

“L’Oriana” ha il volto acqua e sapone di Vittoria Puccini che veste i panni della Fallaci dalla sua prima esperienza su un terreno di guerra al post 11 settembre. La sceneggiatura è stata realizzata da Stefano Rulli e Sandro Petraglia, e la regia è stata affidata a Marco Turco.

Ma racchiudere una vita, soprattutto se intensa come quella della Fallaci, in poco più di tre ore di tv non è impresa facile. Il risultato è una lunga serie di flashback raccontati dalla protagonista ad una giovane giornalista durante uno dei suoi ultimi viaggi in Italia. Ci sono gli anni del fascismo, le prime esperienze a ‘L’Europeo’, il giro del mondo per raccontare le donne “in un mondo – come diceva – costruito dagli uomini per gli uomini”, la guerra in Vietnam. Poi ci sono le interviste, quella all’ayatollah Khomeini in primis, e gli amori, mai sfociati in una matrimonio e in una famiglia vera.

“L’Oriana” è una coproduzione Rai Fiction – Fandango Tv ed è stata girata nei luoghi visitati da Oriana Fallaci, dal Vietnam alla Grecia e, naturalmente, dagli Stati Uniti all’Italia.

“Siamo stati i primi – afferma Domenico Procacci di Fandango – a girare un film nel Vietnam, proprio nei luoghi in cui sono state combattute le battaglie più terribili”. L’idea di creare questo film, per Domenico Procacci “è nata dopo l’acquisito dei diritti del libro ‘Un uomo’, ma poi abbiamo voluto approfondire la storia di tutta la sua vita”.

oriana11“Oriana Fallaci – afferma Tinny Andreatta direttore di RaiFiction – è stata una testimone fuori dagli schemi del nostro tempo, dalla Seconda Guerra Mondiale alle Torri Gemelle”. Con questo film “abbiamo voluto raccontare – prosegue Tinny Andreatta – la storia di una donna che crede nella forza del femminile e la rivendica. Perché ha affrontato la vita con coraggio, senza ipocrisie e viltà. Perché il servizio pubblico deve raccontare i solisti, coerenti e coraggiosi che escono dal coro”.

Dagli esordi fino agli attacchi all’islam della Rabbia e l’Orgoglio all’indomani dell’11 settembre, Oriana Fallaci rimane una delle voci più coraggiose e innovative del nostro giornalismo. “Raccontare la Fallaci – conclude il direttore di Rai Fiction – è dunque una grande responsabilità perché è stata una donna complessa, non un personaggio monocorde. Raccontare oggi la sua vita pensiamo sia importante”.

Oriana Fallaci aveva più volte negato il consenso alla realizzazione di un film sulla sua vita, anche a richieste che provenivano da Hollywood o da Robert Redford, e così Vittoria Puccini a una domanda risponde: “se fosse ancora viva, sarei terrorizzata da cosa potrebbe uscire da quella bocca, vedendo questo film”. Per l’attrice, interpretare un personaggio così complesso e anche controverso, soprattutto dopo la sua violenta presa di posizione contro l’Islam dopo l’11 settembre, è stata “una sfida fin dall’inizio. Ho pensato di ispirarmi al suo coraggio, per lei le sfide erano il sale della vita”. Insomma, “era una donna senza mezze misure, o la ami o la odi. Noi abbiamo cercato di raccontarla senza darne un giudizio”.

Vinicio Marchioni nel film interpreta Alekos Panagulis, leader della resistenza greca e poi grande amore della Fallaci. “Quello che conoscevo di lui – sostiene l’attore romano – era stato comunque filtrato dalla Fallaci nel suo libro ‘Un uomo’. Panagulis era un uomo che aveva attraversato la morte e che, forse, la provocava. Diciamo la verità, era matto, ma di una follia che nasceva dal suo inseguire gli ideali di libertà con coerenza maniacale”. Sull’incontro tra i due, Marchioni osserva: “Si conoscono il giorno dopo la sua scarcerazione e durante la lunga intervista notturna si innamorano. Credo che, in realtà, si amassero già da prima, lui conosceva i suoi scritti lei quello che lui faceva in Grecia. Del resto, nessuno dei due si sarebbe mai potuto innamorare di un impiegato”.

Con Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni nel cast anche Francesca Agostini, Adriano Chiaramida, Maurizio Lombardi, Gabriele Marconi, Stephane Freiss e Benedetta Buccellato.

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