A Bigger Splash, desiderio vs realtà.

La leggenda del rock, Marianne Lane, è in vacanza sull’isola vulcanica di Pantelleria con il compagno Paul, ABiggerSplash__Poster_webquando arriva inaspettatamente Harry, un produttore discografico iconoclasta nonché suo ex, insieme alla figlia Penelope, provocando un’esplosione di nostalgia delirante dalla quale sarà impossibile mettersi al riparo.

Fra risate, desiderio e rock’ n’ roll, A Bigger Splash di Luca Guadagnino, al cinema dal 26 novembre, è un ritratto sensuale che deflagra in violenza sotto il sole del Mediterraneo. Il film che ha partecipato in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia è una produzione internazionale con un cast di star: Ralph Fiennes, Dakota Johnson, Matthias Schoenaerts e Tilda Swinton e con Aurore Clement, Lily McMenamy, Elena Bucci e Corrado Guzzanti nel ruolo del Maresciallo dei Carabinieri.

“All’origine di A Bigger Splash – afferma Luca Guadagnino – ci sono un triplo desiderio e un duplice rifiuto. StudioCanal mi avvicinò dopo l’uscita di Io sono l’amore chiedendomi di dirigere un rifacimento di La piscine di Jacques Deray. Alla prima richiesta risposi “no grazie”. La cosa mi fu riproposta dopo un mese e io dissi nuovamente di no. Quando tornarono da me per una terza volta mi ricordai di uno dei miei motti e cioè che ai desideri altrui si deve venire incontro. A bigger splash‘La piscina’, che uscì nel ’69 mentre esplodeva la Nouvelle Vague in molti paesi, con un decisivo cambiamento di linguaggio e stili, è un film antitetico a quel momento storico. Ma parlava di desiderio, di quattro persone chiuse in una stanza mentale che è la villa in cui si svolge l’azione. Di temi che mi attraggono: la rinuncia, il rifiuto, la violenza nei rapporti tra le persone”.

Lo sceneggiatore del film è David Kajganich. “Ho chiesto di lavorare con uno scrittore anglosassone – racconta il regista -; mi piaceva l’idea di giocare con i toni della lingua in maniera vera, non traducendo una sceneggiatura magari scritta da me in italiano. Mi erano stati sottoposti in passato alcuni lavori di David Kajganich, soprattutto sceneggiature di film horror: il talento di David era evidente, la sua capacità di comprendere la complessità delle azioni umane andava molto al di là degli imperativi del genere. Ci siamo incontrati a Los Angeles, abbiamo passato settimane a parlare, a capire il film, i suoi temi, i mondi che sviluppava. E da subito abbiamo compreso quanto cruciale sarebbe stato ambientarlo a Pantelleria”.

bigger splashLa musica dei Rolling Stones è centrale nel film. “Il Rock’n’Roll – conclude Luca Guadagnino -, segno del ‘900 che si allunga fino al XXI secolo, non può certo essere ridotto a costume: ho voluto che diventasse architrave del film. Il Rock’n’Roll nel film ha un corpo, si incarna nella figura del giullare, l’eterno Peter Pan, l’ingiunzione al godimento fatta uomo. Harry, un produttore musicale che ha vissuto tutta la sua vita all’insegna della verità, della necessità bruciante di non mentire mai e al contempo di divertirsi sempre, si specchia in Paul, un uomo molto più giovane e che ha quindi forse la necessità di trovare in Harry un padre. Ma Harry è un padre del godimento, un padre che non gli dà consigli, che al contrario gli dice: “Sei libero, puoi fare quello che vuoi”.

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