Il supereroe italiano? Lo chiamavano Jeeg Robot

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT, il film di Gabriele Mainetti acclamato al Festival del Cinema di Roma con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli arriva finalmente al cinema il 25 febbraio con Lucky Red.

Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Perché proprio un “Supereroe italiano”? “Perché se è vero che, guardandoci indietro, non scorgiamo uno storico fumettistico in cui personaggi mascherati si sfidano a suon di super poteri per decidere il destino del mondo, è altrettanto vero che, a queste storie, non siamo insensibili”. A rispondere è il regista Gabriele Mainetti, durante la presentazione del film a Roma.

“Da amante dei generi – continua Gabriele Mainetti – penso che quello supereroistico rappresenti la sfida più complessa e pericolosa. Fare un buon film per me, significa raccontare con originalità. E quando ti avventuri in un genere che non ti è proprio, il rischio di scadere in un’imitazione è dietro l’angolo. È per questo che non abbiamo voluto raccontare le avventure di un superuomo in calzamaglia. Non avremmo avuto il tempo necessario per aiutare lo spettatore a sospendere l’incredulità. Dovevamo perciò convincerlo a credere dall’inizio. Come? Con le verità che ci appartengono, tangibili in personaggi ricchi di fragilità, che spero riescano a trascinare per mano lo spettatore in un film che, lentamente, si snoda in una favola urbana fatta di superpoteri”.

Gabriele Mainetti, Roma classe ’76, è attore, regista, compositore e produttore. Con il suo ultimo cortometraggio, Tiger Boy (2012), ha ottenuto diversi riconoscimenti in Italia e all’estero. Tra questi ricordiamo il premio come Miglior cortometraggio ottenuto al Flickerfest in Australia nel 2013 e il Nastro d’Argento vinto nel 2013 in patria. Tiger Boy ha inoltre trovato posto nella short list, assieme ad altri 9 progetti concorrenti, per la Nomination all’Oscar – categoria “Live action short” – dell’86a edizione degli Academy Awards.

Gabriele Mainetti è anche conosciuto per il corto Basette (2008), che ha partecipato ad oltre 50 festival. Lo chiamavano Jeeg Robot, è il suo primo lungometraggio.

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