Addio al grande attore Paolo Poli.

E’ morto dopo una lunga malattia all’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, dove era ricoverato da circa un mese, Paolo Poli. Avrebbe compiuto 87 anni a maggio.

Paolo-PoliE’ stato uno dei più importanti attori teatrali italiani, una lunga carriera che ha toccato anche il cinema e la televisione. Un anno fa aveva annunciato l’addio alle scene.

Nato a Firenze il 23 maggio del 1929, laureato in Letteratura francese, aveva cominciato a lavorare in teatro negli anni Cinquanta. I suoi spettacoli teatrali erano caratterizzati da una forte connotazione comica, rifacendosi alle commedie brillanti, surreali e oniriche. Poli recitava spesso en travesti.

Natalia Ginzburg di lui aveva detto: “Fra i suoi molteplici volti nascosti, c’è essenzialmente quello d’un soave, ben educato e diabolico genio del male: è un lupo in pelli d’agnello, e nelle sue farse sono parodiati insieme gli agnelli e i lupi, la crudeltà efferata e la casta e savia innocenza”.

Rifiutò, come lui stesso racconta, una parte in 8½ propostagli dall’amico Federico Fellini. Ha diretto come regista ed è stato principale attore di varie opere teatrali, fra cui Aldino mi cali un filino, Rita da Cascia, Caterina De Medici, L’asino d’oro, I viaggi di Gulliver, La leggenda di San Gregorio, Il coturno e la ciabatta e La nemica di Dario Niccodemi.

È stato uno dei primi personaggi pubblici dichiaratamente omosessuali. Ha affermato di essere favorevole ai matrimoni gay, pur considerandoli “noiosi” e “personalmente non interessato a usufruire del diritto”.

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