Mistress America, tragicomiche a New York.

Dal 14 aprile Noah Baumbach porta al cinema una screwball comedy contemporanea, a metà strada tra una commedia sofisticata e la farsa che potrebbe essere una degna erede del migliore Woody Allen. Mistress America è un film incentrato sull’incontro/scontro fra due personaggi eccentrici, sul filo di un’innocua follia, affascinati l’uno dall’altro, che inevitabilmente finiscono per legarsi e poi esplodere, dopo essere passati attraverso una serie di eventi bizzarri e paradossali. una storia di donne che non ha niente a che fare con le relazioni che queste intrattengono con gli uomini presenti nelle loro vite. Una commedia caratterizzata da dialoghi dal ritmo incalzante e dall’umorismo raffinato, che raggiungono il massimo grado dell’arte dell’allusione.

Mistress America, distribuito in Italia a da 20th Century Fox, si basa su una sceneggiatura scritta da Baumbach e Greta Gerwig. Il film vede protagonisti la stessa Greta Gerwig, Lola Kirke, Matthew Shear, Jasmine Cephas-Jones, Heather Lind, Michael Chernus, Cindy Cheung, Kathryn Erbe e Dean Wareham.

Nel film, una matricola universitaria a New York si ritrova a fare un corso accelerato sulla vita della metropoli quando diventa amica della sua affascinante futura sorellastra Brooke (Greta Gerwig). Per Tracy (Lola Kirke) il primo semestre all’università a Manhattan è una grande delusione. Le lezioni sono noiose, la sua compagna di stanza le è ostile e il ragazzo per cui ha una cotta, Tony (Matthew Shear), ha una fidanzata gelosa a livelli ossessivi, Nicolette (Jasmine Cephas-Jones). Respinta dalla società letteraria di cui voleva intensamente far parte, l’aspirante scrittrice si mette così in contatto con Brooke, la figlia quasi trentenne del fidanzato di sua madre, e tutto nella sua vita cambia da un giorno all’altro.

Brooke fa conoscere a Tracy un lato di New York da lei sognato a lungo. Affascinata dall’appartamento pittoresco ma illegale di Brooke, dal suo locale in procinto di aprire che è una combinazione di bar/parrucchiere/galleria d’arte/centro sociale, e dalla sequenza infinita dei suoi disinvolti commenti assurdi, Tracy viene presto trascinata in una serie di avventure orchestrate dalla futura sorella.

MA_063_SG_1268Ma dopo un nefasto incontro con una sua ex compagna di college, la fortuna sembra girare improvvisamente le spalle a Brooke. Il suo fidanzato e finanziatore si tira fuori dall’affare del ristorante e la vita di Brooke inizia ad andare a rotoli. Con Tracy, Tony e Nicolette al seguito, Brooke si mette in viaggio per affrontare la persona che crede sia più in debito con lei: la sua ex migliore amica Mamie Claire (Heather Lind), che ha rubato una sua brillante idea e il suo ricco ex fidanzato Dylan (Michael Chernus), per non parlare dei suoi due gatti. Un incontro ridicolo e intenso nella villa della coppia in Connecticut rivela l’improbabile verità in questa commedia di costume moderno.

Da un punto di vista formale, Mistress America sembra voler rendere attraverso il superamento dell’organizzazione classica del linguaggio cinematografico il caos della realtà e lo spirito dei tempi. Il ruolo di Brooke, ragazza mondana a volte matta ma sempre divertente, è un ritratto imprevedibile, indimenticabile e assolutamente verosimile di una donna dei nostri tempi.

Brooke viene presentata al pubblico attraverso gli occhi di Tracy, una ragazzina puritana di periferia appena arrivata a New York, che si aspetta che nella metropoli ogni giorno sia importantissimo ed emozionante. “Invece lo scenario si rivela un po’ deprimente e triste ai suoi occhi”, dice la Gerwig. “Io sono sempre stata un’appassionata dei film stile anni ’80 dove c’è sempre una ragazza incredibile che trascina l’altra ‘all’antica’ in faccende pazzesche e stravaganti. Partono per una grande avventura e poi inizia un susseguirsi di eventi inaspettati. Volevamo quella sensazione. Amo l’energia di quei film e mi sentivo come se non ne avessi visto uno da lungo tempo”.

“Film come ‘Qualcosa di travolgente’, ‘Fuori orario’ e ‘Cercasi Susan Disperatamente’, in cui il protagonista viene coinvolto in imprese stravolgenti da un irresistibile sconosciuto, hanno avuto una certa influenza – dice Baumbach -. Questi sono film che ho visto quando ero adolescente e mi hanno fatto un grande effetto”. Brooke sembra essere la giovane donna che ogni ragazza che si trasferisce in città vorrebbe diventare, o almeno con cui vorrebbe diventare amica. “Sembra avere molte cose per le mani” dice la Gerwig. “È un’istruttrice di fitness, sta per aprire un ristorante, è un’interior designer e ha in mente un’idea per il personaggio di una supereroina chiamata Mistress America. È coinvolta in tutto e conosce tutti, però nessuno è davvero suo amico”. Quando conosce Brooke, Tracy sente che la sua vita è finalmente iniziata. “È un po’ come quando Nick Carraway conosce Gatsby”, continua la Gerwig. “Tracy diventa il narratore del film. È un’aspirante scrittrice, quindi quando incontra questo personaggio impressionante, inizia segretamente a scrivere la cronaca di tutte le sue vicende in un racconto dal titolo Mistress America”.

La scadenza per diventare una It-Girl si fa sempre più vicina, e Brooke è dolorosamente consapevole di non aver ancora raggiunto il successo sperato. “La sua vita – conclude Greta Gerwig – sembra meravigliosa dal di fuori. All’età di Tracy è facile idealizzare un po’ qualcuno. Man mano che uno inizia ad avvicinarsi però, si rende conto che la faccenda è più complicata. Le persone spesso costruiscono dei miti ben precisi intorno a cosa pensano sia accaduto nelle loro vite, ma spesso più domande uno fa, più capisce che non può essere tutto vero. È ciò che Tracy inizia a sospettare di Brooke”.

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