Non distruggete il nostro pianeta!

Abbiamo sempre saputo che sarebbero tornati. 20 anni dopo l’invasione del Mondo tornano gli alieni in ‘Indipendence Day – Rigenerazione’, al cinema da giovedì 8 settembre.

Il cast del film comprende Liam Hemsworth, Jeff Goldblum, Bill Pullman, Judd Hirsch, Vivica A. Fox e Charlotte Gainsbourg.

independence day1Dopo che Independence Day ha ridefinito il genere creando un film “evento”, questo epico capitolo successivo porta lo spettacolo a livello globale su una scala inimmaginabile. Utilizzando la tecnologia aliena che hanno recuperato, le nazioni della Terra hanno collaborato per la realizzazione di un immenso programma di difesa per proteggere tutto il pianeta. Ma nulla ci poteva preparare alla potenza e all’immaginabile forza dell’invasione aliena. Solo l’ingegnosità di alcuni coraggiosi uomini e donne sarà in grado di salvare il nostro mondo sull’orlo dell’estinzione.

Per il regista Roland Emmerich, il film segna il ritorno all’universo che lui e il co-sceneggiatore, e produttore, Dean Devlin crearono due decenni fa. Riuscirono nell’impresa di rinchiudere un fulmine in una bottiglia riuscendo a elettrizzare il pubblico cinematografico di tutto il globo terracqueo con dramma, azione, divertimento, personaggi indimenticabili e un discorso presidenziale che viene citato ancora al giorno d’oggi. Praticamente il film fu un’apripista per il futuro: è diventato parte della nostra cultura pop e ci ricorda perché andiamo al cinema.

independence day“Per me questa è un’ambientazione molto speciale quindi ho voluto farlo al meglio per la storia e per i personaggi -dice il regista -. E’ passato abbastanza tempo da farmi sembrare tutto come se fosse nuovo”. Inoltre per Emmerich tornare nel mondo di Independence Day è stata la possibilità di utilizzare degli effetti visivi che sono anni luce più avanti rispetto a quelli di venti anni fa.

Roland Emmerich è un maestro nel miscelare grandiosità e divertimento. Come osserva lo scenografo Barry Chusid: “Roland pensa in grande; quando immagini qualcosa di grande, lui ha già pensato a qualcosa di ancora più grande. Spinge sempre avanti i confini di portata e prospettiva”. Che ne pensate di questo spettacolo: un’astronave aliena che è una superstruttura di dimensioni incommensurabili, in grado di esercitare una spinta gravitazionale che seminana distruzione sull’intero pianeta. La nave accende una nube incendiaria che si estende nell’atmosfera gettando la città di Singapore nell’oblio prima che qualsiasi cosa -qualsiasi!- sia in grado di decollare e viene tutto risucchiato in un’orgia di distruzione. le Torri Gemelle Petronas della Malesia vengono scagliate sul London Bridge, e il Burj Khalifa di Dubai, la struttura più alta del mondo, fa precipitare la ruota panoramica di Londra nel Tamigi (gli Alieni amano colpire i monumenti più rappresentativi).

E se uno dei giganteschi petali di atterraggio della nave aliena finisse giù nell’Oceano Atlantico? In quale punto? L’intero Oceano! Il film è come un T.I.R. lanciato a tutto gas contro una recinzione con in più un gusto per la battuta non proprio tipico del genere. “Questo è molto più grande di ID4.”, racconta Jeff Goldblum, che riprende il suo ruolo da protagonista come David Levinson lo scienziato salva-mondo, “Ma lo spirito del film di divertire, stupire e meravigliare è rimasto intatto”. In effetti, come osserva Emmerich, i personaggi e il divertimento ora sono al centro della scena. “Il pubblico adora questi personaggi -spiega-. Abbiamo ampliato l’universo di Independence Day, e non vedo l’ora che le persone lo vedano”.

Lo sceneggiatore Nicolas Wright sottolinea che lui, e il suo compagno di scrittura, James A. Woods, volevano catturare “il più possibile l’innocenza, l’umorismo e il tono schietto” del primo film, anche perché dall’uscita di ID4, molti altri grandi franchise degli studios “hanno cavalcato l’onda di quel tipo di umorismo. Si basano su gran ritmo, azione sfrenata, punteggiata da umorismo, il tutto sottolineato dall’emozione” .Aggiunge Woods: “I momenti drammatici e quelli spettacolari funzionano molto meglio se sono supportati da umorismo e grandi personaggi”.

independence-dayAmbientato venti anni dopo l’invasione aliena che ha quasi decimato il pianeta, INDEPENDENCE DAY – RIGENERAZIONE presenta una realtà alternativa a quella odierna. Tutto inizia nel 1996, nel corso di un normale giorno d’estate quando, senza preavviso, accade qualcosa di straordinario. Tutti gli occhi sono rivolti verso l’alto e la questione se siamo soli nell’universo o meno, ha finalmente risposta. Nel giro di pochi minuti la vita di ogni persona in tutto il mondo cambierà per sempre. Con il destino del nostro pianeta in gioco, le parole “Independence Day” assumono un significato completamente nuovo. Non si tratta più di una festa soltanto americana, sarà ricordata come il giorno in cui il mondo intero si è unito per combattere un nemico comune. Alla fine di quella che divenne nota come la Guerra del 1996, metà della popolazione della Terra era stata annientata. L’umanità non era mai stata così vicina all’estinzione totale. Quelli che sono sopravvissuti all’attacco alieno e che poi hanno ricostruito il nostro mondo, non avrebbero mai dimenticato i caduti e avrebbero ricordato per sempre che l’unità è la nostra più grande forza.

A parte una piccola sacca di resistenza nel Congo africano, la minaccia aliena è stata neutralizzata e il mondo ha iniziato a risorgere dalle sue ceneri. La ricostruzione iniziò immediatamente, partendo dalle grandi città e per poi passare ai monumenti e alle maggiori opere mondiali che sono stati lentamente riportati al loro antico splendore. L’essere così vicini alla distruzione del genere umano ha avuto un effetto inatteso ma benvenuto: i conflitti secolari e la sfiducia politica si sono dissolti per creare una collaborazione senza precedenti tra le nazioni del mondo.

Dopo aver recuperato la tecnologia aliena dalle spoglie della Guerra del 1996, le nazioni unificate hanno trascorso gli ultimi due decenni costruendo e collaborando su un immenso programma di difesa per proteggere il nostro pianeta dagli invasori alieni. Il programma Earth Space Defense (ESD) serve come sistema di allarme e come sistema di difesa globale. Durante un test di pilotaggio sul primo caccia ibrido a tecnologia aliena della ESD, un guasto inspiegabile provoca la morte prematura del Col. Steven Hiller. Il valore di Hiller nell’assalto contro la nave madre aliena, che ha portato alla vittoria nella Guerra del 1996, ha fatto di lui un’amatissima icona globale. Gli sono sopravvissuti la moglie Jasmine e il figlio Dylan. Dopo anni di ricerca e sviluppo degli scienziati dell’ESD di tutto il mondo, è stata introdotta la nuova generazione di veicoli e sistemi d’arma ibridi alieni-umani. Uno dei veicoli di punta è l’H-8 Global Defender Hybrid Fighter, che vanta una velocità senza precedenti, unita a manovrabilità e capacità offensiva, grazie a motori anti-gravità, cannoni spaziali aria-aria e altri armamenti.

Da quando il Presidente Lanford, la prima donna a ricoprire tale alto ufficio, si insediò per il suo nuovo mandato, gli scienziati e gli ingegneri hanno continuato a perfezionare la tecnologia ibrida producendo caccia ancor più avanzati e ulteriori sistemi di protezione, il culmine di venti anni di preparazione per l’invasione che sapevamo sarebbe giunta. Ma sarà sufficiente? Perché anche gli alieni si sono preparati per un nuovo assalto.

indipendence-day-rigenerazioneIl nuovo film espande la mitologia dell’universo di Independence Day rimettendo di nuovo insieme la banda, con i membri del cast originale, ma introducendone anche di nuovi da tutto il mondo. Per il regista Roland Emmerich l’ensemble è una sorta di dream team. “E’ emozionante vedere il passaggio del testimone da una generazione all’altra.” -osserva- “Abbiamo gli eroi veterani del primo film che aprono la strada a una squadra di nuovi protagonisti. Con il cast originale sul set, e fuori, è come stare ad una riunione della classe ’96 venti anni dopo.” Dean Devlin dice: “La parte più gratificante del progetto è stare di nuovo sul set con questi attori e vedere che non sono bravi come allora, sono ancora meglio. Mentre stai scrivendo la sceneggiatura, ti chiedi, ‘Come sarà 20 anni dopo?’ Poi i nostri veterani arrivano a lavorare sul film e illuminano sia lo schermo che la nuova squadra, e capisci che è il mix perfetto.”

Liam Hemsworth, con il suo Jake Morrison, è il leader delle matricole; cresciuto orfano, Jake è un asso dell’aviazione, eroico pilota di caccia a tecnologia ibrida. Hemsworth confida di aver colto al volo l’opportunità di essere in INDEPENDENCE DAY – RIGENERAZIONE, perché il primo film è uno dei suoi preferiti di sempre, anche se aveva solo sei anni quando è uscito. “Combattere una flotta di invasione aliena in questo film è una sorta di sogno che si avvera per me.”, dice l’attore. A Hemsworth è piaciuta molto la possibilità di esplorare le motivazioni del personaggio per essere in prima linea in questa nuova battaglia contro gli alieni. “I genitori di Jake sono stati uccisi durante la Guerra del 1996, così questa battaglia è una questione personale per lui.” La furia di Jake verso gli alieni si riflette sul suo comportamento con l’autorità. Hemsworth spiega: “Jake è uno senza peli sulla lingua, perché è sempre stato il perdente che ha dovuto lottare per conquistare ogni singolo centimetro. La conseguenza di essere cresciuto orfano è stata il risentimento e la gelosia per quello che possiedono gli altri.”

La franchezza di Jake, così come il suo coraggio, e l’occasionale disprezzo per l’autorità, lo hanno messo in situazioni difficili. Gli hanno tarpato le ali e ora è relegato a pilotare un Moon Tug [Chiatta Lunare], che è più o meno come lavorare su un carrello elevatore gigante o un rimorchiatore, che trasporta armi alla Base militare di Difesa Lunare. L’avamposto è un centro di prima risposta nel caso di un nuovo attacco alieno. “Il Moon Tug è molto più lento dei caccia su cui volava e alla fine la giornata di Jake si riduce a spostare vari componenti dal punto A al punto B, anche se sulla Luna.” -dice Hemsworth- “Non è certo il lavoro più eccitante che Jake potesse immaginare, anche perché sa di essere nato per pilotare jet da combattimento. E sì… finirà su un jet da combattimento”.

L’incombente invasione aliena farà al caso di Jake, così come cambierà la vita di David Levinson, ancora una volta interpretato da Jeff Goldblum. In Independence Day, è stato Levinson che ha capito come fermare la minaccia aliena nella grande Guerra del ’96. Ma questo lo ha spinto sotto i riflettori rendendolo un eroe mondiale. Dopo la guerra Levinson, utilizzando la tecnologia aliena recuperata sul campo, ha passato i seguenti 20 anni a cercare di prepararci all’attacco successivo di cui aveva certezza. E’ stato così nominato come primo direttore del programma Earth Space Defense (ESD). “David sa che un’altra invasione aliena non è una questione di se, ma solo di quando.” -afferma Goldblum- “Lui viene messo in questa posizione in cui ha la responsabilità di difendere tutta la Terra contro un altro attacco, che sarà ancora più massiccio di quello del ’96. Così David cerca di realizzare un piano per trasformare la sconfitta in una vittoria. Sta cercando di far capire a tutti cosa accadrà con questa nuova invasione, e, anche se passeremo delle giornate orribili, c’è la possibilità per gli esseri umani di creare dei legami ancora più stretti tra loro. Sarà getta una nuova luce sulla natura dell’universo, sul nostro posto al suo interno e sulle creature con cui lo condivideremo, tutto questo sovvertirà le nostre convinzioni e illuminerà le nostre anime”.

Goldblum ha apprezzato la possibilità di poter approfondire le varie sfumature del personaggio. “David Levinson è una persona complessa. E’ profondamente romantico, con un amore costante per il Pianeta e per tutti gli esseri viventi, ma, cosa più importante, è umile e curioso. Quindi rimane a bocca aperta quando scopre tutte queste verità sulle origini della vita e delle specie che cambiano la prospettiva su dove siamo, chi altro c’è là fuori e quello che potrebbe accaderci”. Goldblum nota inoltre che, mentre gli invasori alieni hanno armi e veicoli più avanzati degli esseri umani, deficitano di una caratteristica fondamentale che potrebbe essere la speranza per i coraggiosi uomini e donne che li stanno combattendo. “Gli Alieni sono avanzati militarmente, ma in qualche modo hanno anche alcuni dei nostri difetti più stupidi. Disprezzano la bellezza intrinseca di un pianeta vivente e hanno bisogno di sfruttare le sue risorse senza alcuno scrupolo. Questa potrebbe essere la loro rovina, come potrebbe essere anche la nostra, nel nostro mondo reale, non nel film.” Mentre David Levinson si assume nuove e pesanti responsabilità, nel suo intimo resta il personaggio che abbiamo incontrato in Independence Day. Ma il suo ex comandante in capo ha subito alcuni cambiamenti radicali. Bill Pullman riprende il ruolo come l’ex presidente americano Thomas J. Whitmore, che aveva guidato la difesa planetaria nel 1996. A seguito degli incontri ravvicinati con gli alieni avuti al tempo, Whitmore ha subito ciò che la medicina ha identificato come Alien Residual Condition. Pesanti cambiamenti interiori hanno lasciato Whitmore psicologicamente minato e disturbato perché “conosce” quello che gli alieni sanno. Ha visioni del loro imminente ritorno e oscure premonizioni dei loro piani per la Terra.

“Whitmore è stato esposto, senza filtri, all’intera coscienza della flotta Aliena.” -spiega Pullman- “E’ stata come un’onda d’urto direttamente nel suo cervello, ma è ancora un eroe per il mondo, anche se è praticamente stato confinato dalla figlia Patricia, e da una stretta cerchia di collaboratori, visto che Whitmore è convinto, grazie alle sue visioni e intuizioni, che gli alieni stiano tornando, e nessuno è disposto a credergli”.

Emmerich aggiunge che Whitmore “ha perso se stesso. In un dramma classico questo personaggio sarebbe stato lo scemo, un pazzo. Gli alieni ancora infestano la sua mente e Whitmore è stato cambiato da questa esperienza e ora è collegato alla grande mente alveare aliena. Sa che stanno tornando e pensa che questa volta non li potremo sconfiggere.”

Dice Devlin: “Ho sempre amato l’idea che il più coraggioso, il leader più eroico del pianeta abbia apparentemente perso la bussola nel corso degli ultimi 20 anni, perché gli alieni sono stati nella sua testa. E’ stata una vera gioia vedere Bill Pullman scendere in profondità ed esplorare questo nuovo aspetto di Whitmore, e allo stesso tempo riportarne tutti i punti di forza e l’energia del personaggio che abbiamo imparato a conoscere e amare.” Il momento chiave di Whitmore nel primo film era il suo discorso travolgente per chiamare a raccolta le forze della nazione contro gli invasori alieni. Venti anni dopo, nel nostro mondo reale, questi eventi sono diventati un’icona e sono stati anche citati in un recente spot del Super Bowl. Quando la rivista Forbes ha compilato un elenco dei migliori discorsi presidenziali di sempre, quello del presidente Whitmore era in cima.

“La popolarità di questo discorso è sconvolgente.” -dice Devlin- “Quando stavamo scrivendo il film originale, volevano fare una scena come il discorso del giorno di San Crispino nell’Enrico V di Shakespeare, dove il re vede tutti i suoi uomini pronti per andare in battaglia, ma nervosi, e sa che deve tranquillizzarli se vogliono avere successo…” Emmerich aggiunge: “…così dovremmo soltanto scrivere un discorso buono come quello del giorno di San Crispino? Nessun problema!” Devlin continua: “Ho detto: ‘Guarda, cerchiamo di non bloccarci su questa cosa adesso, lasciatemi andare nell’altra stanza, butto giù qualcosa in pochi minuti giusto per non restare scoperti. Più tardi ci torniamo su con il tempo che ci vuole per rielaborarlo e scrivere il discorso giusto.’ In una sorta di flusso di coscienza l’ho scritto in circa cinque minuti. L’ho messo nella sceneggiatura e siamo passati oltre per finire il resto del film. Arrivato il giorno di girare quella scena mi sono improvvisamente reso conto: ‘Oh, mio Dio. Non abbiamo più lavorato su questo discorso!'”. “Così sono arrivato di corsa sul set per vedere se riuscivo a sistemarlo e lavorarci su, ma come sono arrivato sul set ho trovato Roland nel mezzo delle prove con Bill. Appena ha pronunciato il discorso, tutti sul set hanno iniziato ad acclamare e applaudire, e io… ‘Penso che funzioni. Teniamolo”.

I realizzatori sapevano che ricreare quella sublime oratoria nel nuovo film sarebbe stato difficile, se non addirittura impossibile, così siamo andati in un’altra direzione. “Non è mai una buona idea cercare di replicare qualcosa che è così perfetto, come quel discorso.” -dice Woods- “Così, facendo l’occhiolino al pubblico, abbiamo deciso di adottare un approccio diverso e più sottile,” abbiamo fatto fare a Whitmore una sorta di discorso di incoraggiamento a David, che disperava circa le possibilità di fermare l’invasione della Terra. “Whitmore deve motivare l’unico che può risolvere la situazione -David- ma questo è anche il suo migliore amico”, aggiunge Woods. Le visioni di Whitmore e i suoi cambiamenti comportamentali vengono tenuti nascosti a tutti tranne che alla cerchia più intima dell’ex presidente, che include anche sua figlia Patricia, ormai cresciuta. Lei e il suo amico Dylan Hiller, figlio del pilota di caccia Steven Hiller, che aveva contribuito a salvare il mondo durante la prima invasione, sono stati famosi fin dall’infanzia. Dice il produttore Harald Kloser: “Patricia e Dylan erano dei bambini e sono cresciuti in un mondo post Guerra del ’96 come i figli dei più grandi eroi del pianeta, il Presidente Whitmore e il colonnello Hiller. Ma l’essere di sangue “reale” non ha impedito a Patricia di farsi strada da sola. “Patricia è tosta.” -dice Maika Monroe, che la impersona- “E’ una guerriera, ma ha anche un grande cuore, cosa che traspare dal rapporto che ha con il padre. Lei farebbe di tutto per lui.” “E’ preoccupata per il padre, ma alla fine si rende conto che ‘forse sa qualcosa su una prossima invasione'”, aggiunge la Monroe. Benché Patricia sia cresciuta con Dylan, è innamorata e vuole sposare Jake. Ma l’impulsività di Jake, che una volta ha quasi ucciso Dylan durante un’esercitazione di volo, complica il loro rapporto. Se riescono a lavorare sulle loro differenze, questo trio può rappresentare la nuova generazione in prima linea sul fronte della RIGENERAZIONE.

“Patricia ha incontrato Jake alla scuola di volo,” -spiega la Monroe- “e ha preso una cotta per il ‘cattivo ragazzo’. Ma ora sono davvero innamorati. Allo stesso tempo c’è un po’ di tensione con Dylan, perché il mondo si aspetta che si fidanzino, ma al cuore non si comanda.” Dylan, interpretato da Jessie Usher, sta seguendo le orme del padre, il colonnello Steven Hiller. Dotato di un’incredibile abilità nel combattimento aereo, Dylan un membro di una nuova generazione di eroi pronti a combattere gli alieni, è il leader dello squadrone Legacy. Il suo principale rivale, sia come pilota che in amore, visto il suo interesse per Patty, è Jake. Questa dinamica funziona, dice Wright, grazie al “grande ritmo di Liam e Jessie e ai loro naturali tempi comici, che danno ai loro personaggi una certa spavalderia. Questo è molto nella scia di quello che Will Smith ha fatto così bene nei panni di Steven Hiller, nel primo film.”

“Come per la sua amica Patricia, Dylan è considerato come un principe.” -spiega Usher- “Dopo tutto suo padre era una delle persone più famose al mondo. Tutti pensano che a Dylan sia stato servito tutto su un piatto d’argento, ma in realtà si è guadagnato tutto con la sua abilità, e questo è proprio il suo problema. Dylan deve sempre spingersi oltre, per dimostrare a se stesso di essere uscito dall’ombra di suo padre, e fare la sua strada.” Vivica A. Fox, che riprende il suo ruolo in ID4 come Jasmine Dubrow Hiller, la madre di Usher, aggiunge: ” Dylan si chiede sempre: ‘Sono abbastanza uomo da poter indossare le scarpe di Steven Hiller?’ e Jasmine è lì per ricordargli che sta per iniziare il suo personale viaggio e che non deve aver paura. Realizza i tuoi sogni!” Jasmine è ora un paramedico ospedaliero, ed è combattuta tra l’essere orgogliosa, ma allo stesso tempo preoccupata per il fatto che Dylan sia in prima linea in questa guerra. “Jasmine ha ancora il fuocodentro, ma ha anche smesso di fare la spogliarellista [la sua professione in ID4].” -racconta la Fox- “Ora salva vite umane, fa nascere bambini, ma ancora corre molto.” “Questa è la vita nell’universo di Independence Day.” -dice con una risata- “La gente ti chiede? ‘Come va sul set?’ E la mia risposta è sempre: ‘Si corre, si corre un sacco.”

Un altro dei tanti ruoli forti femminili è quello della Presidentessa degli Stati Uniti Lanford, interpretata da Sela Ward. Avendo già affrontato una catastrofe globale in un altro film di Emmerich The Day After Tomorrow – L’Alba del Giorno Dopo, la Ward era pronta ad affrontare un’altra minaccia enorme, ma questa volta nelle vesti del comandante in capo. La Lanford della Ward è un tipo di Presidente molto diverso da Whitmore, un eroe di guerra che era riuscito a radunare il mondo intero con il suo discorso motivazionale. La Lanford è motivata politicamente, assertiva e non si tira indietro quando qualcuno non è d’accordo con lei. Ma la cosa più importante è che lei è determinata a non lasciare che la storia si ripeta. Lanford è un Presidente forte perché è così che deve essere. “La Lanford è una decisionista e non ha paura di usare la forza.” chiarisce la Ward. Per quanto riguarda il Paese è la Lanford al comando adesso, spiega la Ward: “A venti anni dal primo attacco ogni nazione ha costruito le sue riserve di difesa. Il loro intero bilancio è stato orientato in spese per la difesa e tutti hanno dovuto fare compromessi e sacrifici. Ora, però, le persone sono stufe di sacrificare tante risorse per la difesa; quindi, all’inizio della storia, troviamo la Lanford che sta dicendo che è il momento di mettere al primo posto, ancora una volta, le persone. Abbiamo posizionato il nostro sistema di difesa globale e lei è convinta che siamo pronti a dare il benservito agli alieni nel caso dovessero tornare.”

Per la Lanford la battaglia contro gli alieni è anche una faccenda personale, perché ha perso quasi tutta la sua famiglia nella Guerra del ’96. “Certo ha pagato un prezzo salato,” -dice la Ward- “e questo l’ha resa più forte e, a volte, un po’ spietata nel suo intimo. Questo è ciò che la rende un Presidente così forte, la Lanford vuole solo proteggere il pianeta.” Parlando di personaggi femminili forti, un altro è quello della modella e attrice cinese Angelababy, che si unisce al gruppo dei “nuovi protagonisti” come Rain, un membro, duro come l’acciaio, della squadra d’elite dei piloti da caccia. Grazie alle numerose partecipazioni in diversi film asiatici d’azione di successo, Angelababy era ben preparata per interpretare un personaggio in prima linea nella nuova battaglia, ben determinata a non lasciare che le emozioni – e una possibile storia romantica con un altro pilota da caccia spaccone, il migliore amico di Jake, Charlie (Travis Tope) – influenzino la sua missione. “Rain vede Charlie più come un fratello minore che un fidanzato,” puntualizza l’attrice.

Lo zio di Rain, il generale Lao (Chin Han) è a capo della Base Lunare. Lao richiede disciplina e ordine dai suoi piloti, quindi, naturalmente, finisce per scornarsi con il Jake Morrison di Hemsworth. “Lao è un leader focalizzato sui risultati che vuole che le cose siano fatte nel modo giusto, e poi arriva Jake, che non riesce a vivere secondo le regole imposte da Lao. Questo crea una dinamica molto interessante.”

Tornando sulla Terra ritroviamo due veterani di ID4 che hanno garantito la maggior parte dell’umorismo sia nel vecchio film che in questo. Judd Hirsch ritorna come il padre di David Levinson, Julius, che sta cercando di promuovere, senza molto successo, il suo libro autoprodotto sulle sue eroiche imprese durante il primo attacco alieno, almeno fino a che non viene
nuovamente coinvolto al centro di una serie di eventi catastrofici. Qualunque sia la catastrofe che sta accadendo, Julius resta sempre Julius. “Negli ultimi venti anni per lui nulla è cambiato.” -dice Hirsch parlando del suo amabile vecchietto- “E intendo dire, nulla. Certo, ora il mondo ha la tecnologia aliena, una base sulla Luna e super aerei da combattimento ibridi. Ma Julius è anche questa volta alla ricerca di suo figlio, David, cercando sempre di evitare il disastro per un pelo. Solo che questa volta, invece di trovare David, almeno all’inizio, si imbatte in un paio di ragazzi, che prende sotto la sua ala protettrice… o forse è il contrario.” In effetti è sicuramente il secondo caso. I due ragazzi sono interpretati da Joey King, Sam, e Garrett Wareing, Bobby. Come ci spiega King, “In realtà sono loro a salvare Julius e formare questo straordinario rapporto con lui, come una nuova famiglia. Julius ed Sam sviluppano un legame veramente bello e lui diventa una sorta di padre e nonno di cui il ragazzo che bisogno in quel momento”.

Ancora più eccentrico rispetto al Julius Levinson di Hirsch, c’è il Dr. Brackish Okun lo scienziato un po’ fuori di testa, molto irritabile, che era a capo della ricerca presso l’Area 51 al tempo degli attacchi iniziali. Come conseguenza dell’incontro con gli alieni nel primo film, Okun è stato in coma per due decenni, tenuto all’interno dell’Area 51. Ora è tornato e ha in simpatia solo il presidente Whitmore e altri che soffrono, come lui, della sindrome da Alien Residual Condition. Okun ha acquisito una visione unica gli alieni e dei loro piani. “Okun è rimasto perfettamente conservato dal ’96”, dice Woods. Brent Spiner, conosciuto sopratutto per il suo ruolo come l’androide Data sia nella serie Star Trek: The Next Generation che nei relativi film, ritorna nel ruolo di Okun, con il grande piacere di rientrare nell’universo di Independence Day, e dice: “Ho sempre sperato di tornare, e il fatto che sia successo dopo 20 anni, beh, penso che sia figo anche perché chi altro riprende un personaggio che non è più apparso per 20 anni?” Dopo un momento di riflessione, Spiner però ammette, “Ok, Harrison Ford, giusto? E, immagino… Stallone. Ok, anche Schwarzenegger. Ma è lo stesso emozionante tornare a impersonare di nuovo quest’uomo. Sono entusiasta che Okun sia ancora vivo!” Vivo … e in una certa maniera ancora più particolare di quando lo abbiamo incontrato nel primo film. “Era già un anacronismo, dai capelli improbabili, nel 1996, e ora lo è ancora di più perché, essendo in coma, non è cambiato per nulla.” -dice Spiner- “Ma Okun è ancora un genio, ed è intenzionato a trovare un modo per fermare gli alieni.” Da tutto il mondo, ad eccezione della base dell’Area 51 nel Nevada, gli Alieni, sopravvissuti al conflitto del 1996,si sono radunati in un piccolo gruppo nella Repubblica Democratica di D’Umbutu in Africa, e ha intrapreso una guerra decennale contro la nazione. Nonostante le ripetute offerte da parte dei leader mondiali, i signori della guerra del paese hanno rifiutato qualunque aiuto per sradicare la presenza aliena, cosa che ha portato ad una dura guerra di attrito a terra. La maggior parte del territorio è disseminato di totem costruiti con i teschi e le ossa degli Alieni, oltre alla maestosa vista della gigantesca nave aliena, ancora quasi intatta, schiantatasi li nel 1996.

Al centro dell’azione troviamo il nuovo leader del Paese, Dikembe Umbutu, un guerriero imponente di grande tranquillità interiore, interpretato da Deobia Oparei (Il Trono di Spade). Oparei osserva che il personaggio sfida dei potenziali stereotipi. “Dikembe ha studiato a Oxford, quindi parla con accento inglese. Ora è il leader del suo Paese e vuole liberare il suo popolo. Dikembe insieme a David Levinson e ad altri, riesce a farsi strada nell’astronave da carico di Jake, con cui si avventurano nello spazio; quest’eterogeneo gruppo di personaggi, tutti animati da scopi diversi, è affascinante.” Come risultato dei suoi incontri ravvicinati con gli invasori, l’Alien Residual Condition ha un forte effetto su Dikembe, come con Whitman e Okun. Una psichiatra francese, la Dr.sa Catherine Marceaux -interpretata da Charlotte Gainsbourg, l’acclamata star francobritannica di Nymphomaniac e Melancholia qui al suo debutto in una produzione di una major americanacercherà di aiutarli a capire e a gestire l’ARC. Ma il collegamento principale di Catherine è con David Levinson, con il quale ha avuto una relazione. Dopo esser stati separati per molti anni, David sente ancora qualche scintilla dopo che si sono rincontrati in Africa. “Catherine è una persona molto intelligente, ma profondamente misteriosa e intrigante.” -afferma Jeff Goldblum- “Questo suo fascino è unico, e del tutto compatibile con David, che condivide il suo interesse per la scienza.” Altri nuovi arrivati nell’universo di INDEPENDENCE DAY – RIGENERAZIONE sono: William Fichtner, il generale Adams che dirige le operazioni di difesa militare a livello mondiale dopo la Guerra Mondiale del ’96; Patrick St. Esprit, il Segretario della Difesa Tanner; lo sceneggiatore Nicolas Wright, è Rosenberg, un ragioniere federale deciso a tagliare i mostruosi fondi stanziati per l’EDS, almeno fino a quando non arrivano gli Alieni; e lo sceneggiatore James A. Woods, il maggiore Ritter, che è il secondo in comando dopo il generale Adams.

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